Una rivincita non per forza deve essere sinonimo di vittoria
sul ghiaccio. Reti, assist, punti, tiri bloccati, parate, check e mettiamoci
pure i titoli sono sì l’essenza dell’hockey, ma poi si va anche oltre. Alex
Formenton ha firmato ieri un contratto annuale con gli Edmonton Oilers. Questa
è una bella rivincita, per lui, ma anche e soprattutto per l’Ambrì-Piotta.
Ripudiato da quasi tutti e praticamente già messo alla gogna per il noto caso
di presunta aggressione sessuale, il club leventinese era stato tra i pochi a
dare fiducia al ragazzo. Beccandosi un immenso getto di merda anche da diversi
media. Sappiamo tutti com’è finita. Non solo è stato dichiarato innocente,
persino Hockey Canada ha reintegrato l’attaccante. Ora per il 26enne è arrivata
una chance che sino a poco tempo fa sembrava utopia, una nuova possibilità in
NHL. Certo, non sarà evidente per Formenton ritagliarsi dello spazio, il
rischio di venire girato in AHL è ovviamente reale, ma in fondo poco importa.
Già aver ricevuto un contratto dalla franchigia dell’Alberta è qualcosa che
vale più di qualsiasi gol o trofeo per un ragazzo che ha vissuto con una spada
di Damocle sulla testa per anni. Momenti difficili, pieni di dubbi,
attanagliato dall’incertezza di un futuro nebuloso, con l’Ambrì a supportarlo. Un
club che per Formenton va sicuramente oltre al rapporto professionale, proprio
perché è stato tra i pochissimi a credere in lui e, obiettivamente, si era
preso un rischio ingaggiandolo. Gli amici e chi ti vuole bene si vedono appunto
nei momenti bui. Tutto è bene quel che finisce bene, poco importa come andrà
l’avventura di Alex con Edmonton. L’ultimo appunto? I media che hanno criticato
pesantemente l’Ambrì al momento dell’ingaggio non hanno mai avuto l’onestà di
tornare a parlare dell’affare e non hanno nemmeno accennato a qualche minima
“scusa”. Quando ci si espone e alla fine della fiera ci si rende conto di
essere nel torto, è sempre buon costume e doveroso avere la grandezza di
scusarsi o perlomeno di correggere il tiro.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)