CHAMPIONS LEAGUE
Quanto sei bello Como
Pubblicato il 11.09.2026 06:36
di Silvano Pulga
Non sappiamo dove potrà arrivare il Como quest'anno: serve continuità per andare lontano, anche se, nelle stagioni passate, i ragazzi di Cesc Fàbregas hanno dimostrato di averne e, ovviamente, molto dipenderà dagli avversari. Dopodiché, la qualità è elevata, decisamente, a livello individuale e di gioco. I lariani la partita di esordio in Europa l'hanno di fatto ipotecata nella prima frazione, chiusa in vantaggio di due gol ma, di fatto, stradominata dal punto di vista del gioco. Era già successo venerdì a Genova: ma stasera, l'avversario era di un altro spessore. Tuttavia, torna anche lui a casa con 4 gol incassati. Il resto è stato un grande spettacolo di pubblico e in campo, come scrivevamo sopra, con un Assane Diao che, se riuscirà a dribblare anche gli infortuni, oltre che gli avversari, potrà diventare davvero un protagonista di questa stagione. Il senegalese, sulla fascia, è devastante e, tra l'altro, sa trovare la porta: sua la terza rete a inizio ripresa che, di fatto, ha chiuso i conti con i germanici, i quali sono riusciti a fare qualcosa nella ripresa dopo il gol, ma rischiando di subire le ripartenze dei padroni di casa, arrivate puntuali, e una delle ultime trasformata da Perrone. Laconico il tecnico del Lipsia Demichelis: quando subisci quattro reti, ci ha detto, è difficile andare a vedere cos'ha funzionato e cosa no. Alla nostra domanda sulle aspettative che aveva sul Como, ci ha detto di aver visto molto degli avversari, di averne discusso con la squadra, anche se non era certo questa la partita che sia spettava. Ora, ha poi concluso, serve cambiare pagina, e andare avanti, guardando alla Bundesliga e alla prossima sfida in Europa. Cesc Fàbregas, però, a fine partita, ha ripetuto ancora quanto detto negli ultimi giorni: la Champions è una grandissima cosa per la città, per la società, ma per lui conta soprattutto il campionato: la testa ora è sul Parma. Perché sono i piazzamenti in classifica quelli che contano per raggiungere questi traguardi. Sulla partita il tecnico catalano si è espresso così: "Per vincere, devi saper gestire la partita per come si sviluppa. Loro hanno provato, nel secondo tempo, a spingere di più sulle fasce, noi eravamo stanchi, abbiamo sbagliato il quarto gol e loro invece hanno segnato, e a quel punto ti rendi conto che la partita non è finita. A quel punto, ho cambiato qualcosa dietro, perché loro avevano sei giocatori davanti, premevano e facevano densità. Del resto, questa è la Champions, il livello è altissimo. Bravo Baturina, certo: quando vedete che gli grido dietro è perché gli devo ricordare che esiste anche la fase difensiva..." In tribuna, come promesso, i tifosi anziani del Como al posto dei dirigenti. Accolto dal presidente Suwarso, e fatto accomodare sulla sua poltrona, tra gli altri, il signor Ernesto Bianchi, 95 anni. Un'iniziativa, questa, che ha fatto il giro del mondo.