HC LUGANO
Sì, tra calcio e hockey c'è rivalità
Pubblicato il 11.09.2026 08:30
di Red.
Sì, tra hockey e calcio, distanti pochi metri, c’è rivalità. Senza dubbio sana, ma pur sempre rivalità.
L’ha ammesso ieri sera a Fuorigioco anche Marco Werder, CEO  dell’hockey club Lugano, stuzzicato sulla nuova AIL Arena.
“Da luganese sono felice di vedere ogni mattina la nuova AIL Arena e non più il vecchio Cornaredo. Ce n’era veramente bisogno, lo stadio era vecchio e in una situazione precaria”.
Ma…
“Detto questo, è inevitabile che su alcuni aspetti siamo in concorrenza. Lugano è una città di 70 mila abitanti e ogni club deve “remare" per conseguire i propri obiettivi”.
HCL e FCL sono due realtà ambiziose e non è sempre facile convivere, anche se i numeri dicono che in questa stagione le due società hanno entrambe aumentato il numero di abbonati. Alla Corner Arena si è passati da 3800 a poco più di quattromila, mentre alla AIL Arena si sono superati i tremila abbonati (1500 in più rispetto al vecchio Cornaredo).
Possibile, in futuro, pensare a una collaborazione per quanto riguarda gli abbonamenti?
Werder non la vede così semplice:
“Se fosse così semplice, altre società, in altre città, lo avrebbero già fatto. Non escludo nulla in futuro, ma in questo momento ognuno ha un’organizzazione da portare avanti, ed è giusto che anche il FC Lugano, capisca come sfruttare al massimo le potenzialità del nuovo stadio. Poi chissà…”.
La Resega era stata costruita nel lontano 1995: se è vero che l’hockey non vuol parlare di invidia nei confronti del calcio, è altresì vero che la differenza tra le due infrastrutture è abbastanza evidente.
“Non siamo arrabbiati o invidiosi, anche perché come ho detto, Cornaredo era obsoleto ed è giusto che il calcio abbia un nuovo stadio. Anche nell’hockey però bisogna stare al passo con i tempi e se la nostra pista, all’interno, è molto bella, nonostante degli spogliatoi che dovranno venir ampliati (ci sono 27 posti per 29 giocatori…!), il vero problema è all’esterno. È lì che bisogna capire come crescere ancora”.
Si chiude con lo slogan “Lugano è hockey” che ha fatto molto discutere:
“Bisogna ridurre tutto a un contesto di una campagna marketing. Ha acceso un dibattito e perciò direi che ha funzionato. Il calcio aveva il nuovo stadio e per loro la campagna pubblicitaria era piuttosto semplice, per noi invece era importante ribadire che ci siamo ancora e che vogliamo andare avanti ad esserci”.
E forse, aggiungiamo noi, crescendo e migliorando, com’è stato fatto nell’ultima stagione.
(Foto DB)