HC AMBRÌ PIOTTA
Obiettivi? Il coraggio di dichiararli
Pubblicato il 11.09.2026 07:01
di Marco Maffioletti
Gli obiettivi di ogni squadra? Sono un classicone prima di ogni inizio di stagione. Più basso lo poni, meno è di base la pressione o l’aspettativa. Ci sono dei veri maestri nel fare dello understatement, proprio perché l’asticella meno alta è decisamente più comoda da superare. Un po’ a sorpresa, qualche settimana fa, il direttore sportivo dell’Ambrì Lars Weibel ha affermato che l’obiettivo dei biancoblù è di centrare il postseason, ovvero arrivare almeno al decimo posto. Ha esagerato? Ha sbagliato? Per nulla, ha fatto bene a indicare questo traguardo, sinonimo di play-in. In una lega a 14 squadre, con le prime 10 che possono partecipare ai giochi che contano, sarebbe stato poco accattivante e riduttivo indicare di evitare i playout rispettivamente di centrare la salvezza. Si sarebbe dato il messaggio sbagliato ai giocatori e più in generale alla piazza e all’intero ambiente leventinese. Meglio semmai far cadere l’asticella alta piuttosto che superarne una bassa. Si potrà parlare di fallimento in caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo indicato dal 52enne? Non necessariamente, dipende appunto dal piazzamento che De Luca e soci raggiungeranno e come lo otterranno, rimanendo consci oltretutto che per l’Ambrì centrare la decima piazza sarà veramente molto difficile. Mancare un obiettivo lusinghiero non è quasi mai motivo di vergogna, specialmente se si è dato tutto per tentare di raggiungerlo. Ecco perché in fondo gli obiettivi fanno sì parte del gioco, ma non bisogna nemmeno dargli troppa importanza o peso, anche perché l’indole alla fine è praticamente uguale per tutti: qualsiasi professionista scende in pista ogni sera con l’obiettivo di vincere, poco importa se s’indossa la casacca dello ZSC o dell’HCAP.
(Foto SS)