La prevendita per la sfida di stasera all'AIL Arena tra FC Lugano e YB è andata ottimamente: oltre 7.000 i tagliandi venduti (abbonamenti compresi, che sono circa 3.000) e sold out ancora possibile. Sono numeri importanti, per una partita che sarà tra l'altro trasmessa in chiaro dalla RSI (calcio d'inizio h. 19, arbitrerà il signor Nico Gianforte), a dimostrazione che il nuovo stadio piace, e attira spettatori. Il grande lavoro fatto in questi anni in società, quindi, sta dando i suoi frutti, al netto della parte sportiva ovviamente. La quale sta ottenendo risultati di assoluto rilievo. L'ambiente guarda il calendario e prende atto di una realtà oggettiva: se i bianconeri dovessero vincere entrambi gli incontri, stasera e il recupero di mercoledì, volerebbero a 24 punti. Punteggio pieno, 9 di vantaggio sulla seconda. Sarebbe la miglior partenza di sempre in campionato, ma non solo: tutte le squadre che sono riuscite a compiere questo exploit, a maggio hanno festeggiato la conquista del titolo.
Mattia Croci-Torti, ovviamente, pur riconoscendo i risultati raggiunti sinora, prima di iniziare la conferenza stampa di presentazione del big match di questa sera, si è fermato alla caserma dei civici pompieri in via Trevano, e si è fatto prestare un paio di estintori: "Non guardo certamente la classifica, adesso. Però quanto fatto sinora dà consapevolezza, ovviamente. E vedere i numeri della prevendita emoziona" sono state le sue parole.
Dopodiché, come sottolineato, mai come oggi serve tenere i piedi piantati per terra, guardando avanti. Vince in Svizzera (e non solo), da sempre, chi riesce ad avere continuità di risultati. E, come abbiamo sempre sostenuto, questa caratteristica fa rima con difesa ermetica. Lo Young Boys ha segnato sinora 26 volte, 9 in più dei ticinesi, ma ha incassato 14 gol, 10 in più degli avversari di questa sera. I quali, non a caso, sono davanti. I terzini, quindi. Che anche per il Crus sono un punto di forza. Zanotti, acciaccato, non sarà della partita: giocherà Karimov, che ha già dato prova di grande personalità.
Niente di decisivo, quindi: a settembre, non è proprio il caso. Giusto usare idranti ed estintori, quindi, anche se questo entusiasmo è contagioso. Però, dal punto di vista mentale, questa sfida varrà tantissimo. Lo diciamo da tempo: al fischio finale, stasera, si potrà già fare un primo bilancio, al netto del recupero in programma mercoledì sera. Il problema, adesso, sarà di stare attenti alle vertigini: squadra e ambiente. Ma in via Trevano hanno anche in magazzino gli imbraghi: basta chiedere, in fondo. Del resto, il pompiere paura non ne ha, proprio perché non soffre di vertigini. E vince, per questo motivo.
Mattia Croci-Torti, ovviamente, pur riconoscendo i risultati raggiunti sinora, prima di iniziare la conferenza stampa di presentazione del big match di questa sera, si è fermato alla caserma dei civici pompieri in via Trevano, e si è fatto prestare un paio di estintori: "Non guardo certamente la classifica, adesso. Però quanto fatto sinora dà consapevolezza, ovviamente. E vedere i numeri della prevendita emoziona" sono state le sue parole.
Dopodiché, come sottolineato, mai come oggi serve tenere i piedi piantati per terra, guardando avanti. Vince in Svizzera (e non solo), da sempre, chi riesce ad avere continuità di risultati. E, come abbiamo sempre sostenuto, questa caratteristica fa rima con difesa ermetica. Lo Young Boys ha segnato sinora 26 volte, 9 in più dei ticinesi, ma ha incassato 14 gol, 10 in più degli avversari di questa sera. I quali, non a caso, sono davanti. I terzini, quindi. Che anche per il Crus sono un punto di forza. Zanotti, acciaccato, non sarà della partita: giocherà Karimov, che ha già dato prova di grande personalità.
Niente di decisivo, quindi: a settembre, non è proprio il caso. Giusto usare idranti ed estintori, quindi, anche se questo entusiasmo è contagioso. Però, dal punto di vista mentale, questa sfida varrà tantissimo. Lo diciamo da tempo: al fischio finale, stasera, si potrà già fare un primo bilancio, al netto del recupero in programma mercoledì sera. Il problema, adesso, sarà di stare attenti alle vertigini: squadra e ambiente. Ma in via Trevano hanno anche in magazzino gli imbraghi: basta chiedere, in fondo. Del resto, il pompiere paura non ne ha, proprio perché non soffre di vertigini. E vince, per questo motivo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)