FC LUGANO
Un pari (giusto) nella partita più bella
Pubblicato il 12.09.2026 20:39
di Silvano Pulga
La sfida dell'AIL Arena ci ha dato una certezza: Lugano-Young Boys è la miglior partita che si possa vedere oggi in Svizzera. Il Lugano si è fatto preferire nei primi e negli ultimi 20 minuti, l'YB meglio nel resto. Fondamentali gli infortuni di Steffen e soprattutto di Von Ballmoos (che spiegano i due gol incassati in maniera tutto sommato inusuale per il portiere bianconero). Si tratta di due inconvenienti muscolari, e non è una buona notizia anche se, fortunatamente, da domenica prossima, il campionato si fermerà ben tre di settimane, dando a tutti la possibilità di rifiatare. Perché, va ricordato, il Lugano, da inizio stagione, è già sceso in campo 14 volte.
Bicchiere mezzo pieno, ha detto Mattia Croci-Torti, visti soprattutto gli infortuni dei quali abbiamo accennato sopra, che hanno scombussolato i piani dei suoi, fin lì impeccabili. E gli avversari, a quel punto più liberi di fare il loro gioco, hanno fatto pesare tutta la loro forza fisica e di valori individuali.
Gerardo Seoane ha detto che la partenza dei bianconeri è stata ottima, e che il Lugano è cresciuto molto, grazie anche a una rosa più profonda. Hanno impressionato, ribadiamo noi, la forza fisica e la classe degli attaccanti gialloneri; e, del resto, il numero di gol segnati complessivamente è lì a dimostrarlo. Ma il tecnico giallonero lo ha detto chiaramente: questo Lugano va rispettato, in ottica titolo.
In conferenza stampa, il Crus ha confermato di aver fatto due errori: aver messo in un primo momento Philstrõm nel ruolo di Steffen, dove invece Cimignani si esprime meglio (e infatti ha poi cambiato), e aver lasciato in campo Von Ballmoos, che aveva avuto problemi già dopo cinque minuti. Sicuramente, ha aggiunto, perdere due giocatori di quel calibro ha influito molto nell'economia dell'incontro. Dopodiché, la mentalità della squadra è stata importante, e (aggiungiamo noi) la difesa a quattro ha fatto bene, con un Alioski finalmente a buoni livelli, che ha dato tranquillità alla squadra in un momento fondamentale della sfida.
In definitiva, esame superato: il Lugano c'è, dal punto di vista del gioco, della mentalità, delle individualità. Poi, siamo d'accordo col Crus: attenzione al Sion, che stasera si è imposto nettamente a San Gallo, non proprio il campo più facile della Confederazione. Ci aspetta, sicuramente, un'annata emozionante.   
(Foto Ticishot-Simone Andriani)