Miglior attacco, miglior difesa e terzo posto in campionato,
a tre punti dal leader Bienne.
Il Paradiso ha iniziato la stagione di Prima Promotion alla grande, in maniera molto diversa rispetto a quello che capitò la scorsa tribolata stagione.
Squadra compatta, con un allenatore esperto, ma soprattutto con un attacco atomico.
Rasic e Babic sono una coppia affiatata, mentre i “rincalzi” Chichero (appena arrivato dal Frosinone) e Bachmann, sono pronti a dare un grande contributo. Il venezuelano (con passaporto italiano), giunto in Ticino pochi giorni fa, potrebbe essere titolare sabato prossimo contro l’YF Juventus vista la squalifica di Rasic.
Alessandro Grigoletto, direttore sportivo del Paradiso, spiega così questo inizio di stagione:
“Il segreto? Credo aver cambiato poco, oltre ad aver preso un allenatore esperto e concreto come Cotta. Uno che non ha inventato nulla ma che ha capito subito cosa bisogna fare in questa categoria”.
Squadra compatta, certo, ma anche capace di andare in gol con grande regolarità:
“Due attaccanti come Rasic e Babic fanno la differenza in questa categoria, senza contare che adesso ci sono anche Chichero e Bachmann, elementi che sapranno fare molto bene”.
Come avete scovato Babic, lo scorso anno nel Black Stars in Prima Lega?
“Ci era stato segnalato dal suo manager, l’amico Roberto Cannellino. Siamo andati a vederlo per due mesi e alla fine ci ha convinto. Ad aprile avevamo già trovato l’accordo”.
Dopo un inizio di stagione così, gli obiettivi cambiano?
“Assolutamente no. Il presidente Caggiano aveva parlato di primi sette posti, per qualificarsi per la Coppa Svizzera e questa resta il nostro obiettivo. Non siamo pronti per un salto in Challenge League: a livello societario non siamo ancora sufficientemente strutturati. Il giorno che saremo tranquilli in classifica, potremo far giocare qualche giovane che abbiamo in rosa e che vogliamo testare a questi livelli. Siamo sicuri di avere in squadra ragazzi di talento”.
Non è più un ragazzo, con i suoi 27 anni, ma state recuperando Stefano Guidotti (ex Lugano):
“Stefano ha sempre qualche piccolo problema fisico, ma si sa gestire molto bene e ci ha dato la sua disponibilità. Anche ieri contro lo Zurigo (vittoria per 3 a 1) è entrato nel secondo tempo e ha fatto molto bene: con lui in campo, durante la gestione di Baldo Raineri, avevamo vinto 7 partite su 8. Anche part-time è un elemento che fa ancora la differenza”.
Il Paradiso ha iniziato la stagione di Prima Promotion alla grande, in maniera molto diversa rispetto a quello che capitò la scorsa tribolata stagione.
Squadra compatta, con un allenatore esperto, ma soprattutto con un attacco atomico.
Rasic e Babic sono una coppia affiatata, mentre i “rincalzi” Chichero (appena arrivato dal Frosinone) e Bachmann, sono pronti a dare un grande contributo. Il venezuelano (con passaporto italiano), giunto in Ticino pochi giorni fa, potrebbe essere titolare sabato prossimo contro l’YF Juventus vista la squalifica di Rasic.
Alessandro Grigoletto, direttore sportivo del Paradiso, spiega così questo inizio di stagione:
“Il segreto? Credo aver cambiato poco, oltre ad aver preso un allenatore esperto e concreto come Cotta. Uno che non ha inventato nulla ma che ha capito subito cosa bisogna fare in questa categoria”.
Squadra compatta, certo, ma anche capace di andare in gol con grande regolarità:
“Due attaccanti come Rasic e Babic fanno la differenza in questa categoria, senza contare che adesso ci sono anche Chichero e Bachmann, elementi che sapranno fare molto bene”.
Come avete scovato Babic, lo scorso anno nel Black Stars in Prima Lega?
“Ci era stato segnalato dal suo manager, l’amico Roberto Cannellino. Siamo andati a vederlo per due mesi e alla fine ci ha convinto. Ad aprile avevamo già trovato l’accordo”.
Dopo un inizio di stagione così, gli obiettivi cambiano?
“Assolutamente no. Il presidente Caggiano aveva parlato di primi sette posti, per qualificarsi per la Coppa Svizzera e questa resta il nostro obiettivo. Non siamo pronti per un salto in Challenge League: a livello societario non siamo ancora sufficientemente strutturati. Il giorno che saremo tranquilli in classifica, potremo far giocare qualche giovane che abbiamo in rosa e che vogliamo testare a questi livelli. Siamo sicuri di avere in squadra ragazzi di talento”.
Non è più un ragazzo, con i suoi 27 anni, ma state recuperando Stefano Guidotti (ex Lugano):
“Stefano ha sempre qualche piccolo problema fisico, ma si sa gestire molto bene e ci ha dato la sua disponibilità. Anche ieri contro lo Zurigo (vittoria per 3 a 1) è entrato nel secondo tempo e ha fatto molto bene: con lui in campo, durante la gestione di Baldo Raineri, avevamo vinto 7 partite su 8. Anche part-time è un elemento che fa ancora la differenza”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)