È subito Lugano-Ginevra, e per i bianconeri non poteva
esserci probabilmente avversario migliore per testare da subito le proprie
ambizioni e il proprio livello. I ginevrini sono giunti in Ticino come d’abitudine
già nella giornata odierna al fine di mantenere ben oliate le gambe, forti di
quattro partite vere disputate nel corso degli ultimi dieci giorni in Champions
Hockey League. Un vantaggio? Secondo coach Tomas Mitell sì: “le partite
europee ad inizio stagione ti permettono di arrivare prima alla forma ideale,
sta a noi alzare il ritmo e ricordarci che il preseason è terminato”, ha
dichiarato in conferenza stampa il 46enne. In ogni caso, i sottocenerini dovranno
cercare di tenere a bada le inevitabili emozioni del debutto casalingo e
dimostrare allo stesso tempo di essere sul pezzo sin dall’inizio, applicando l’ormai
rodato sistema di gioco del tecnico svedese. Quella della Cornèr Arena non deve
forzatamente dare indicazioni specifiche e vi è da aspettarsi un ritmo non
sempre costante nell’arco del match, ma servirà principalmente a trovare il prima
possibile una velocità di crociera adatta per affrontare al meglio l’incipit
settembrino: sappiamo tutti, dodici mesi or sono, quanto abbia influito la
partenza a rilento nell’economia finale della classifica. La ricerca del
risultato utile non deve tuttavia diventare un’ossessione: sarà importante, per
Fazzini e soci, mantenere il focus sulla prestazione e sul fatto che, ad un
anno di distanza, staff tecnico e squadra si conoscono praticamente a memoria. Qualora
il Lugano dovesse adottare questo ‘mantra’ già partendo dalla gara d’apertura
della regular season, più facile gli risulterà raggiungere quanto prima l’equilibrio
perfetto tra forma e sostanza. Da questa sera, finalmente, la parola passerà al
ghiaccio, unico possessore della verità.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)