HC AMBRÌ PIOTTA
L'enigma Inti
Pubblicato il 15.09.2026 08:50
di L.S.
Inti Pestoni la prende con la giusta dose di serenità: l’ostracismo mostrato nei suoi confronti dal tecnico Tapola, che non l’ha più schierato nelle ultime amichevoli precampionato, non lo spaventa.
Sa cosa deve fare per riconquistare il suo posto in squadra ed è convinto di riuscirci.  
Ieri sera a Fuorigioco, il “figlio della Valle”, ormai 35.enne, è tornato sulla sua momentanea esclusione e su quei test fisici che sono diventati una specie di incubo.
Nessun dramma, soltanto parole di rispetto per le idee del suo coach. E la speranza, ovviamente, di non dover fare le valigie per cercare un’altra squadra che gli dia fiducia.
Ma qual è il vero problema? Nonostante si alleni da maggio (sì, da maggio!) con il resto della squadra, Inti non è ancora riuscito a raggiungere quei valori tanto cari al suo allenatore, un finlandese un po’ tetragono e convinto fino alla morte delle proprie idee.
Non interessa se Inti è un piccolo genio del nostro hockey, se le sue qualità non sono mai stati fisiche ma piuttosto tecniche, nell’Ambrì di oggi contano i test, contano i numeri, quelli nudi e crudi che emergono da rigide tabelle.  Se sei nei parametri giochi, altrimenti stai fuori a guardare gli altri.
Un integralismo di cui ovviamente il tecnico dell’Ambrì si assume tutte le responsabilità: è la nuova via seguita dallo staff leventinese, che non ammette distrazioni, non accetta qualcuno che reciti fuori dal coro. Il talento? Soltanto se supportato dalla necessaria condizione fisica. Senza badare (forse) alle differenze genetiche dei vari giocatori.
E così, il buon Inti, inizierà la stagione guardando le partite dalla tribuna, ma fiducioso, prima o poi, di poter tornare con il gruppo e fornire il proprio apporto.
Chissà, se quando avrà finalmente superato i tanti agognati test, a 35 anni, vedremo un giocatore trasformato e in grado di soddisfare le esigenze del proprio tecnico.
La curiosità è tanta, i dubbi pure.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)