In fase di presentazione abbiamo scritto che contava maggiormente
trovare una buona prestazione più che un buon risultato. Il Lugano nel suo
debutto contro il Ginevra ha trovato tre punti meritati, combattuti e frutto di
una gestione dei momenti di difficoltà esemplare: rialzare la testa dopo aver
subìto ben due reti in shorthand non è sempre facile ed è sintomo di un gruppo
in salute e consapevole dei propri mezzi. Non è stato tutto rose e fiori, per i
bianconeri, sotto nel risultato solamente in occasione della prima rete di
Jesse Puljujärvi ma per poco più di un minuto e mezzo, tempo per Alessio
Bertaggia di trovare il pareggio al termine di una bella azione corale di tutto
il quarto blocco. Dopodiché Thürkauf e soci hanno spinto parecchio, mettendo in
difficoltà più volte la retroguardia ginevrina e Stéphane Charlin, al netto di
qualche pasticcio di troppo nella propria zona difensiva. Disattenzioni che
hanno dato vita ad un incontro divertente e forse più equilibrato di quanto il
ghiaccio abbia mostrato, poiché al gol dello stesso capitano bianconero e di
Lorenzo Canonica sono seguiti momentanei pareggi degli uomini di Hallam grazie
all’ex Verboon e a Sakari Manninen, con la complicità di un quintetto di
powerplay locale ancora incapace di trovare la via della rete e soprattutto di registrare
il baricentro in fase di non possesso del puck. Il Lugano ha accusato il colpo
soltanto in occasione della prima delle due segnature granata, per poi fronteggiare
e accettare gli errori senza farsi troppo condizionare. Questo aspetto è stata
la vera forza bianconera, poiché al 50’ è arrivato il Game Winning Goal di Olle
Lycksell, abile ad aggirare la porta di Charlin e trovare il 4-3. Tutto
risolto? Nemmeno per sbaglio! Il Lugano, sempre con l’uomo in più, ha rischiato
di incassare il nuovo pareggio degli ospiti prima con l’incursione di Vesey terminata
di pochissimo a lato di uno Schlegel non sempre convincente, successivamente su
rigore eseguito dallo stesso attaccante statunitense, ben letto dall’estremo
difensore bianconero. A porta sguarnita arriveranno poi la quinta e sesta rete
di serata grazie a Kupari e nuovamente a Calvin Thürkauf, ad abbellire il
successo e bagnare la nuova stagione nel migliore dei modi. Alla fine è
arrivato il risultato, al termine di una prestazione buona soprattutto a parità
numerica e che ha visto andare a punti tutti i quattro blocchi schierati da Tomas
Mitell e una concentrazione ritrovata nel momento decisivo dell’incontro. Meno
bene, come detto, il powerplay e soprattutto l’atteggiamento adottato nell'impedire le ripartenze avversarie, probabilmente figlio di una voglia talvolta esagerata di
fare bene davanti agli oltre 5'400 della Cornèr Arena, in un esercizio
problematico da anni e del quale, immaginiamo, tutto l’ambiente sottocenerino è
conscio della sua importanza. 51 partite per apporre i correttivi sono più che
sufficienti.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)