HC Lugano
La consapevolezza ha prevalso sulla foga
Pubblicato il 15.09.2026 21:47
di Sandro Solcà
In fase di presentazione abbiamo scritto che contava maggiormente trovare una buona prestazione più che un buon risultato. Il Lugano nel suo debutto contro il Ginevra ha trovato tre punti meritati, combattuti e frutto di una gestione dei momenti di difficoltà esemplare: rialzare la testa dopo aver subìto ben due reti in shorthand non è sempre facile ed è sintomo di un gruppo in salute e consapevole dei propri mezzi. Non è stato tutto rose e fiori, per i bianconeri, sotto nel risultato solamente in occasione della prima rete di Jesse Puljujärvi ma per poco più di un minuto e mezzo, tempo per Alessio Bertaggia di trovare il pareggio al termine di una bella azione corale di tutto il quarto blocco. Dopodiché Thürkauf e soci hanno spinto parecchio, mettendo in difficoltà più volte la retroguardia ginevrina e Stéphane Charlin, al netto di qualche pasticcio di troppo nella propria zona difensiva. Disattenzioni che hanno dato vita ad un incontro divertente e forse più equilibrato di quanto il ghiaccio abbia mostrato, poiché al gol dello stesso capitano bianconero e di Lorenzo Canonica sono seguiti momentanei pareggi degli uomini di Hallam grazie all’ex Verboon e a Sakari Manninen, con la complicità di un quintetto di powerplay locale ancora incapace di trovare la via della rete e soprattutto di registrare il baricentro in fase di non possesso del puck. Il Lugano ha accusato il colpo soltanto in occasione della prima delle due segnature granata, per poi fronteggiare e accettare gli errori senza farsi troppo condizionare. Questo aspetto è stata la vera forza bianconera, poiché al 50’ è arrivato il Game Winning Goal di Olle Lycksell, abile ad aggirare la porta di Charlin e trovare il 4-3. Tutto risolto? Nemmeno per sbaglio! Il Lugano, sempre con l’uomo in più, ha rischiato di incassare il nuovo pareggio degli ospiti prima con l’incursione di Vesey terminata di pochissimo a lato di uno Schlegel non sempre convincente, successivamente su rigore eseguito dallo stesso attaccante statunitense, ben letto dall’estremo difensore bianconero. A porta sguarnita arriveranno poi la quinta e sesta rete di serata grazie a Kupari e nuovamente a Calvin Thürkauf, ad abbellire il successo e bagnare la nuova stagione nel migliore dei modi. Alla fine è arrivato il risultato, al termine di una prestazione buona soprattutto a parità numerica e che ha visto andare a punti tutti i quattro blocchi schierati da Tomas Mitell e una concentrazione ritrovata nel momento decisivo dell’incontro. Meno bene, come detto, il powerplay e soprattutto l’atteggiamento adottato nell'impedire le ripartenze avversarie, probabilmente figlio di una voglia talvolta esagerata di fare bene davanti agli oltre 5'400 della Cornèr Arena, in un esercizio problematico da anni e del quale, immaginiamo, tutto l’ambiente sottocenerino è conscio della sua importanza. 51 partite per apporre i correttivi sono più che sufficienti.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)