I nostri vecchi, nella loro infinita saggezza, ci ammonivano ricordandoci che il ferro andava battuto finché era caldo. E il Lugano, in questo periodo, è caldissimo. E consapevole dell'importanza che avranno queste due ultime sfide prima della sosta. Il recupero con il San Gallo di questa sera (calcio d'inizio alla AIL Arena h. 19, arbitro il signor Luca Cibelli) sarà piuttosto delicato. Gli svizzeri orientali si presentano in Ticino in un momento difficile, che sembrava essersi chiuso dopo la vittoria in trasferta a Ginevra. Invece, domenica scorsa, il Sion ha sbancato il Berit Sitterstadion con uno 0-3 che non ha lasciato spazio a dubbi. Tenuto conto, tra l'altro, della vittoria di ieri sera dei vallesani a Zurigo, sponda GCZ, per 2-5, appare evidente che le parole di Mattia Croci-Torti, sabato sera dopo Lugano-YB, fotografavano una realtà oggettiva: i romandi ci sono, nella lotta per il vertice. Il fatto poi che il tecnico Didier Tholot sia stato l'ultimo a regalare un trofeo a Christian Constantin (la coppa svizzera vinta a Basilea nel 2016) aggiunge poi quel tocco di scaramanzia che non guasta.
Per non farci mancare niente, proseguiamo con un po' di numeri: dal ritorno nella massima serie, il Lugano ha sempre perso i recuperi con gli svizzeri orientali (ma le sospensioni erano avvenute per motivi di maltempo, e questo fa differenza statistica e scaramantica), mentre l’ultima sconfitta dei ragazzi del Crus in una partita ufficiale, il 10 maggio, fu per mano del San Gallo nel vecchio Cornaredo. Ultima nota: i bianconeri, tra casa e trasferta, non battono i biancoverdi da otto gare. Chi vuole può toccare ciò che crede, nelle immediate vicinanze.
Tornando alla partita di questa sera, i bianconeri (che, come già scritto in mattinata, saranno orfani di Renato Steffen e con David Von Balmoos in dubbio) hanno la possibilità di consolidare il proprio primato in classifica, aumentando il margine con lo Young Boys e, soprattutto, col Sion, che ha superato i bernesi in graduatoria dopo la vittoria di ieri sera, della quale scrivevamo sopra. La chiave della sfida sarà come sempre, soprattutto mentale. Il momento difficile degli avversari, infatti, non fa venir meno la qualità del loro organico. Tra l'altro, appare evidente che agli svizzeri orientali non mancheranno di sicuro le motivazioni per fare bene: un risultato negativo rischierebbe di metterli in una posizione di classifica quantomeno complessa, in un torneo che sembra tra l'altro essere meno equilibrato del solito, perlomeno nelle posizioni di vertice.
Crediamo, comunque, che al Crus non mancheranno certamente i motivi per far concentrare i suoi ragazzi sulla sfida di questa sera. Manca poco alla sosta, dove si potrà tirare il fiato, e arrivarci da capolista sarebbe sicuramente un ottimo viatico per il prosieguo della stagione. Al di là degli assenti citati, ai quali si aggiungono quelli più datati (Behrens e Maques), Mattia Zanotti dovrebbe tornare disponibile, mentre per l'alternativa all'ex nazionale rossocrociato sono in rialzo le quotazioni del giovane svedese Elias Pihlström. Però, non ce la sentiamo di escludere a priori qualche soluzione differente, per sorprendere il tecnico avversario, Enrico Maassen.
Per non farci mancare niente, proseguiamo con un po' di numeri: dal ritorno nella massima serie, il Lugano ha sempre perso i recuperi con gli svizzeri orientali (ma le sospensioni erano avvenute per motivi di maltempo, e questo fa differenza statistica e scaramantica), mentre l’ultima sconfitta dei ragazzi del Crus in una partita ufficiale, il 10 maggio, fu per mano del San Gallo nel vecchio Cornaredo. Ultima nota: i bianconeri, tra casa e trasferta, non battono i biancoverdi da otto gare. Chi vuole può toccare ciò che crede, nelle immediate vicinanze.
Tornando alla partita di questa sera, i bianconeri (che, come già scritto in mattinata, saranno orfani di Renato Steffen e con David Von Balmoos in dubbio) hanno la possibilità di consolidare il proprio primato in classifica, aumentando il margine con lo Young Boys e, soprattutto, col Sion, che ha superato i bernesi in graduatoria dopo la vittoria di ieri sera, della quale scrivevamo sopra. La chiave della sfida sarà come sempre, soprattutto mentale. Il momento difficile degli avversari, infatti, non fa venir meno la qualità del loro organico. Tra l'altro, appare evidente che agli svizzeri orientali non mancheranno di sicuro le motivazioni per fare bene: un risultato negativo rischierebbe di metterli in una posizione di classifica quantomeno complessa, in un torneo che sembra tra l'altro essere meno equilibrato del solito, perlomeno nelle posizioni di vertice.
Crediamo, comunque, che al Crus non mancheranno certamente i motivi per far concentrare i suoi ragazzi sulla sfida di questa sera. Manca poco alla sosta, dove si potrà tirare il fiato, e arrivarci da capolista sarebbe sicuramente un ottimo viatico per il prosieguo della stagione. Al di là degli assenti citati, ai quali si aggiungono quelli più datati (Behrens e Maques), Mattia Zanotti dovrebbe tornare disponibile, mentre per l'alternativa all'ex nazionale rossocrociato sono in rialzo le quotazioni del giovane svedese Elias Pihlström. Però, non ce la sentiamo di escludere a priori qualche soluzione differente, per sorprendere il tecnico avversario, Enrico Maassen.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)