FC LUGANO
Uniti verso il "traguardo"
Pubblicato il 17.09.2026 08:33
di Silvano Pulga
C'è un detto, tra chi applica la scaramanzia alla pedata: quando una squadra ribalta le tradizioni negative, vuol dire che è veramente forte. Ci siamo fatti raccontare la partita da chi era allo stadio, cercato una sintesi in rete, e abbiamo ascoltato le parole di Mattia Croci-Torti in differita, visto che eravamo in altro luogo, e quindi ci soffermeremo soprattutto a parlare del momento che sta vivendo il FC Lugano, più che della sfida di ieri sera all'AIL Arena. Sicuramente il San Gallo, come confermato dal suo allenatore Enrico Maassen, sta attraversando un momento complicato, dove manca una certa stabilità difensiva, e questo ha sicuramente aiutato i bianconeri. Tuttavia, i nostri vecchi dicevano che la mela non cade lontano dall'albero, e aggiungiamo noi, bisogna essere al posto giusto e al momento giusto per raccoglierla, prima che lo faccia qualcun altro. E in questo momento, Mattia Croci-Torti e i suoi sono sotto la pianta.
Dopodiché, le seconde linee stanno facendo benissimo. Le reti messe a segno da Beckham Castro ed Elias Pihlström dimostrano la mentalità di chi sta in panchina, pronto a subentrare e a dimostrare di meritare la fiducia del tecnico. Peccato, per lo svedese, quel fallo a centrocampo, che ne ha determinato l'espulsione, giusta anche secondo il Crus. Tuttavia, anche se non potrà giocare a Losanna per squalifica, così come Renato Steffen, che dovrà curarsi per i postumi dell'infortunio patito contro l'YB, la sensazione è che il tecnico abbia a disposizione numerose alternative per la sfida di Losanna in programma domenica prossima, e soprattutto la squadra dà l'idea di avere piena fiducia nei compagni che giocano meno e nell'allenatore che li dispone in campo.
Alcuni giocatori sono giovani, e le parole del Crus sono simili a quelle usate da Fàbregas una ventina di chilometri più a sud: i ragazzi devono crescere, possono sbagliare, con loro vanno usati bastone e carota (Cesc non lo dice a onor del vero, ma probabilmente perché non è di madre lingua italiano). Di sicuro, ha concluso il tecnico bianconero, l'autunno sarà complicato, con le partite al giovedì sera e i rientri in tarda nottata se non al mattino del venerdì; serviranno, quindi, tutti gli effettivi per poter far fronte agli impegni. Al netto del fatto che, pur volendo sempre fare bella figura in tutte le competizioni, il Lugano dà la netta priorità al campionato. Dopodiché, siamo solo a settembre, e la stagione finirà a maggio: in mezzo tutta una serie di variabili e di partite dove le cose dovranno funzionare nel migliore dei modi, per poter aspirare alla vittoria di un titolo. Mattia Croci-Torti ha ben chiaro il ricordo di due stagioni fa, dove a un ottimo autunno seguì una primavera difficilissima: speriamo che tutti, e non solo i giovani, abbiano saputo far tesoro delle lezioni impartite dal campo negli anni passati.