HC LUGANO
Una sconfitta che può "far bene"
Pubblicato il 19.09.2026 07:34
di Marco Maffioletti
Spesso per poter progredire bisogna passare da delle lezioni. Ecco che allora la sconfitta patita dal Lugano potrebbe rivelarsi utile. Già, il 5 a 2 patito alla Swiss Arena deve restare impresso nella testa di Thürkauf e compagni. Contro un avversario con soli 4 stranieri a disposizione, i bianconeri non sono quasi mai riusciti a fare breccia e hanno commesso parecchi errori sia in fase difensiva che nella zona neutra.
Un primo tempo con poche emozioni ed equilibrato è stato il poco gustoso antipasto a una seconda frazione decisamente più movimentata. Dapprima con gli Aviatori capaci di portarsi sul 3 a 0, e poi con i sottocenerini perlomeno volonterosi e ricompensati con due segnature. Una di Thomson, in powerplay, e una di Fazzini: che tiro di straordinaria potenza e precisione quello del nativo di Arzo, ma d’altronde non lo scopriamo certo adesso. Il comeback aveva dato l’illusione che il Lugano potesse compiere la rimonta e ribaltare la contesa, ma nel terzo periodo c’è stato il passo del gambero, con la rete del 4 a 2 che ha deciso la sfida ottenuta dall’ex Ruotsalainen. Il finlandese ha fornito un’ottima prestazione, l’aria di Kloten sembra decisamente fargli bene. E gli stranieri del Lugano? Kupari si è dato molto da fare, ha vinto il 60% degli ingaggi e in definitiva si è fatto valere. Thomson oltre alla rete ha mostrato le sue doti. Più in ombra gli altri, con in particolar modo Innala apparso ancora in difficoltà, timido e poco appariscente.
Insomma, il margine di progressione è ampio un po’ per tutti. Al fine di migliorare però non basteranno solo gli spunti dei singoli, ci vorrà maggior quadratura e una miglior copertura davanti al proprio slot. Troppa la libertà concessa agli attaccanti del Kloten nei paraggi di Schlegel. Il lavoro dunque non manca a Mitell e il suo staff.
(PostFinance/KEYSTONE/Patrick B. Kraemer)