Che serata alla Gottardo Arena! Cosa chiedere di più? Pronti, partenza e goal. Non uno, bensì due in 2 minuti e 27 secondi, dalla linea “verde” guidata al centro da Kodytek. Borradori e Muggli sugli scudi, un primo tempo chiuso sul 4-1 dove tutto è andato per il verso giusto. Ipotecando il primo successo dell’era Mottis/Weibel in casa nel modo migliore. Tutto bene? Tanto bene, ma da “leggere” tra le righe.
Innanzitutto parliamo degli ingaggi. 41-26 per l’Ambrì. Non leggerete, nonostante i 6 goal, di Schnarr sul tabellino. Ma intanto è stato dominante in questo esercizio (male endemico dell’Ambrì negli ultimi anni). Non leggerete nemmeno il nome di Tapola. Che sa cosa vuole. Non potrà sempre ottenerlo, perché guida una giovane berlina, una Fiat 500 da trasformare in una multipla. Altri hanno le Ferrari costose…
Intanto ieri sera così è andata.
Note di merito: Heed siderale, Pezzulo sul… pezzo, stranieri pimpanti (Joly ad un palo dalla tripletta), giovani “scalmanati”, in porta un uomo perfetto capace della peggior imperfezione della stagione. E tanto altro sarebbe da scrivere… ma stasera è già tempo di giocare a Losanna. Con l’LHC fermo a quota zero.
Innanzitutto parliamo degli ingaggi. 41-26 per l’Ambrì. Non leggerete, nonostante i 6 goal, di Schnarr sul tabellino. Ma intanto è stato dominante in questo esercizio (male endemico dell’Ambrì negli ultimi anni). Non leggerete nemmeno il nome di Tapola. Che sa cosa vuole. Non potrà sempre ottenerlo, perché guida una giovane berlina, una Fiat 500 da trasformare in una multipla. Altri hanno le Ferrari costose…
Intanto ieri sera così è andata.
Note di merito: Heed siderale, Pezzulo sul… pezzo, stranieri pimpanti (Joly ad un palo dalla tripletta), giovani “scalmanati”, in porta un uomo perfetto capace della peggior imperfezione della stagione. E tanto altro sarebbe da scrivere… ma stasera è già tempo di giocare a Losanna. Con l’LHC fermo a quota zero.
(Foto Filippo Zanovello)