National League
La spada di Arttu
Pubblicato il 19.09.2026 13:29
di Sandro Solcà
Nell’ostica cornice della Swiss Arena il Lugano ha incassato il primo dispiacere stagionale, figlio di un’entrata in materia decisamente insufficiente nei primi dieci minuti del secondo tempo, nei quali gli Aviatori patroni di casa hanno saputo portare la contesa addirittura sul 3-0. I bianconeri hanno tentato la rimonta con le reti di Thomson e Fazzini senza tuttavia dare mai l’impressione di poter rientrare nel match, anche in una terza frazione di gioco nella quale la truppa di Tomas Mitell era chiamata a spingere nel tentativo di ribaltare clamorosamente la contesa. A spegnere le ambizioni ticinesi non poteva che pensarci l’ex di turno, probabilmente l’uomo più atteso della serata. Il 4-2 che ha di fatto tagliato le gambe a Fazzini e banda porta la firma di Arttu Ruotsalainen, tornato a Kloten dopo una prima brillante esperienza quattro stagioni or sono nel corso dell’estate e con un passato in bianconero nella stagione 2023/2024, senza tuttavia lasciare il segno, eccezion fatta per quello spettacolare Air Hook che fece il giro del web nell’agosto di quell’anno. Ruotsalainen fu scaricato dal club bianconero l’anno seguente e si accasò in Svezia, dove con la maglia del Frölunda ha vinto nello scorso inverno la Champions Hockey League (con Jere Innala, ci arriveremo…) e totalizzato, tra campionato ed Europa, 76 punti in 120 presenze. In qualche modo, era scritto nel destino che il fendente della spada di Arttu avesse trafitto il suo vecchio club alla prima occasione buona. Nel frattempo, il bottino del finnico nelle prime due partite è di 3 reti e 2 assist. Cosa a suo tempo non funzionò tra lui e un Lugano che gli ha fatto la corte per diversi anni resta un mistero, ma dopo l'esperienza svedese Re Arttu è definitivamente tornato nel suo regno, alla periferia di Zurigo.
(Foto Immagini MySports)