Per il Losanna, ancora fermo a zero punti prima di questa
sera, era una partita da non sbagliare e così è stato. Certo, la miglior versione
dei vodesi è ancora ben lontana da quella alla quale siamo abituati ma di fatto
il risultato utile non è mai stato in discussione, frutto di una prestazione
cinica, cristallizzata nel primo tempo (15 tiri a 1 il computo dopo venti
minuti e parziale di 2-0) e controllata con il prosieguo del match. Onore
comunque ad un volenteroso Ambrì, ancora una volta fedele al proprio sistema di
gioco e bravo a non scoraggiarsi dopo la prima frazione e la prestazione più che
positiva del figlio d’arte Ewan Huet, al debutto tra i pali della porta
losannese. La quarta rete stagionale di Michael Joly è arrivata forse un po’
tardi, ad inizio terzo tempo, quando ormai la truppa di Ward già era in pieno
controllo di partita e risultato. Il definitivo 4-1 è poi giunto per mano del
fenomenale Erik Brännström (doppietta per lui) dopo che Tapola ha richiamato
Senn, autore di una buona prova alla sua prima in questa giovane regular
season, già a poco più di sei minuti dal termine: una mossa coraggiosa,
purtroppo infruttuosa, che la dice però lunga sul carattere di questo nuovo Ambrì,
che ha trovato in Nate Schnarr un ottimo leader tattico. Il canadese, come da
previsione, non è un giocatore dall’estro appariscente ma si è messo in
evidenza soprattutto per intelligenza e dedizione. In crescita anche Järventie,
al quale ora manca solo la rete. In definitiva, per i biancoblù si conclude una
settimana incoraggiante nella quale ha approfittato al meglio delle occasioni
per mettere fieno in cascina. La nuova identità tracciata da Weibel e Tapola è
già tangibile.
(Foto Filippo Zanovello)