Passano gli anni, ma per Kevin Gilardoni (in coppia con
Corrado Bonato) Rally del Ticino fa sempre rima con vittoria. Settimo sigillo,
infatti, per il pilota di Gravedona nella tradizionale gara motoristica di fine
estate della Svizzera italiana. Su una Toyota Yaris GR Rally2, i vincitori sono
riusciti a prevalere sull'agguerrita concorrenza dei ticinesi Kim Daldini-Céline
Lachelin (Skoda RS Rally2), autori di una gara strepitosa e su Simone
Miele-Debora Fancoli (Skoda RS Rally2). Nella categoria storiche, la vittoria è
invece andata all'equipaggio Camandona-Crettaz su BMW M3.
Mendrisio ha così salutato l'ennesimo primo posto del pilota
di Gravedona (ma residente a Soazza), che è salito sul gradino più alto del
podio con una nuova vettura, dopo averlo fatto in passato alla guida
rispettivamente di una Hyundai i20 Wrc (2 volte), di una Ford Fiesta Wrc, della
Skoda Fabia Rally2 e, infine, di una Citroen C3 Wrc+ (2 volte).
Il pilota Movisport, normalmente più a suo agio in circuito,
è stato però duramente contrastato dagli avversari, dal momento che le sei
prove speciali hanno visto ben quattro vincitori diversi: Mella, lo stesso
Gilardoni, Daldini e Miele ma non solo. Il margine risicato sul secondo
classificato, Kim Daldini, peraltro penalizzato a causa di una partenza
anticipata, sono lì a dimostrarlo. Complimenti, quindi, al pilota di Cadempino,
che ha dimostrato grande confidenza sulle strade di casa, e anche a Miele,
ottimo terzo insieme a Debora Fancoli, su Skoda Rs nella generale.
Grande soddisfazione, ovviamente, per Kevin Gilardoni: “Sono
felice; non è stato semplice anche perché oltre a disputare un rally l’anno, mi
complico da solo le cose cambiando vettura. La Toyota Yaris è un'ottima
macchina ma equipaggiata con un motore turbo tre cilindri, che bisogna capire
bene come e quanto sfruttare. Dedico questa vittoria a papà Riccardo: lui ha
creduto in me fin dalla più tenera età mettendomi sui kart a tre anni ed ora…
eccomi qua!”
Anche Kim Daldini è apparso soddisfatto: “È stato
fantastico; non pensavo di poter lottare per la vittoria e quando ho vinto la
speciale di casa mia mi sono messo a piangere. Una gara davvero emozionante!”
Simone Miele guarda invece avanti: “Belle prove speciali,
anche se la Valcolla mi ha fatto patire. Ora testa al Rubinetto della prossima
settimana e poi al Trofeo Aci Como di CIRC, in programma a novembre”.
Nella categoria Storiche, molto amate da chi come noi ha i
capelli grigi, Julien Camandona e Melanie Crettaz sono stati in testa
dall'inizio alla fine, imponendosi subito nella serata di venerdì, a bordo
della BMW M3; gli avversari hanno però risposto spartendosi le speciali. Eddy e
Florence Berard hanno anticipato tutti nei due passaggi sulla Malcantone mentre
Brosy-Erismann hanno conquistato la prima e l’ultima Valcolla, in una sfida
tutta tra BMW, dove l’ha spuntata Camandona per 18”4 su Brosy e per 26”4 su Berard.
Quarti Paolo Sulmoni e Mia Valtulini su Ford Sierra 4x4.