Sosta benedetta o iattura? Lo scopriremo solo vivendo, come cantava Lucio Battisti, nel secolo scorso. Di sicuro, il ritmo impresso dal Lugano al campionato è cosa che vedevamo fare solo a Basilea e Young Boys negli anni di dominio, e rompere la continuità potrebbe essere un problema, dal punto di vista soprattutto mentale. D'altra parte, con quella di Losanna i ticinesi sono arrivati a quota 16 partite giocate tra campionato, coppa ed Europa: una pausa potrebbe essere quindi salutare, anche in ottica di recupero degli infortunati (diversi tra loro per motivi di affaticamento muscolare, a dimostrazione che le sfide ravvicinate si sentono) e per mettere benzina nel motore: l'autunno vedrà infatti i bianconeri impegnati nella fase a campionato di Conference League (sei partite), in Coppa svizzera (sedicesimi contro il Pully il 16 ottobre e, si spera, ottavi di finale a dicembre) e, ovviamente, in campionato: un totale di 16 incontri, che potrebbero diventare, con gli eventuali ottavi di coppa, 17.
Fermarsi, in definitiva, a nostro parere non potrà fare che bene. La sensazione è infatti che la squadra, dal punto di vista mentale e della concentrazione, abbia raggiunto un ottimo livello di capacità di mantenere la seconda, in virtù di un'alchimia tra giovani e anziani che sembrerebbe funzionare. Arriveranno momenti difficili, probabilmente: in un'annata, è normale. Però, le parole di David Von Balmoos di qualche giorno fa sembrerebbero certificare uno spogliatoio con gerarchie chiare e consolidate, dove Mattia Croci-Torti riesce a far passare il proprio messaggio. Lo scorso anno il tecnico di Vacallo aveva parlato, a un certo punto, di un patto tra uomini: evidentemente, il medesimo dura tuttora. E i risultati, si vedono.
A questo punto, l'unica incognita riguarda la tenuta fisica nel medio periodo. Tutte questa partite da disputare da qua alla sosta invernale sono tante; la rosa è profonda, di qualità ma dà il suo meglio quando riesce a imporsi anche dal punto di vista atletico, come fatto a Losanna. La freschezza nella corsa aiuta a sbagliare meno passaggi, ad arrivare prima sulle seconde palle eccetera: in definitiva, ti fa vincere. E se lo Young Boys non dovesse riuscire a registrare la difesa (due gol incassati anche col Servette, nonostante la vittoria), ecco che certi pensieri si possono fare. Certo, siamo a settembre: ma questa squadra sembra aver trovato i giusti equilibri. E quando segni tanto (27 le reti messe a segno dal Lugano, secondo attacco della Super League) e incassi poco (8 quelle subite), il calcio di solito ti ricompensa. L'incognita è quindi mantenere la continuità vista sinora: e il periodo dopo la sosta ci darà già qualche risposta.
Fermarsi, in definitiva, a nostro parere non potrà fare che bene. La sensazione è infatti che la squadra, dal punto di vista mentale e della concentrazione, abbia raggiunto un ottimo livello di capacità di mantenere la seconda, in virtù di un'alchimia tra giovani e anziani che sembrerebbe funzionare. Arriveranno momenti difficili, probabilmente: in un'annata, è normale. Però, le parole di David Von Balmoos di qualche giorno fa sembrerebbero certificare uno spogliatoio con gerarchie chiare e consolidate, dove Mattia Croci-Torti riesce a far passare il proprio messaggio. Lo scorso anno il tecnico di Vacallo aveva parlato, a un certo punto, di un patto tra uomini: evidentemente, il medesimo dura tuttora. E i risultati, si vedono.
A questo punto, l'unica incognita riguarda la tenuta fisica nel medio periodo. Tutte questa partite da disputare da qua alla sosta invernale sono tante; la rosa è profonda, di qualità ma dà il suo meglio quando riesce a imporsi anche dal punto di vista atletico, come fatto a Losanna. La freschezza nella corsa aiuta a sbagliare meno passaggi, ad arrivare prima sulle seconde palle eccetera: in definitiva, ti fa vincere. E se lo Young Boys non dovesse riuscire a registrare la difesa (due gol incassati anche col Servette, nonostante la vittoria), ecco che certi pensieri si possono fare. Certo, siamo a settembre: ma questa squadra sembra aver trovato i giusti equilibri. E quando segni tanto (27 le reti messe a segno dal Lugano, secondo attacco della Super League) e incassi poco (8 quelle subite), il calcio di solito ti ricompensa. L'incognita è quindi mantenere la continuità vista sinora: e il periodo dopo la sosta ci darà già qualche risposta.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)