HC Lugano
Due punti e tanto carattere
Pubblicato il 23.09.2026 04:26
di Sandro Solcà
Il Lugano c’è. Al termine della vittoriosa sfida contro lo Zugo si può dire che i bianconeri sono definitivamente entrati in clima campionato. Ciò non significa che sia andato tutto benissimo, ma poco importa: ribaltare una contesa messasi nel peggiore dei modi dopo la terza rete subita con l’uomo in più sul ghiaccio in altrettante partite, e la doccia gelata allo scadere del secondo tempo, è sinonimo di una squadra che adagio adagio sta ritrovando sé stessa, perlomeno sul piano del carattere. Carattere messo in pista da tutta la squadra bianconera, anche da chi ancora è lontano dalle sue migliori performance. A recuperare lo scarto ci ha pensato chi, se non molto vicino, è già al top. Il primo pareggio dopo lo “schiaffo” di Senteler rifilato a tutta la Cornèr Arena (ancora vicina alle 5'500 unità) è giunto grazie a Luca Fazzini, già al secondo gol stagionale, autore di un tiro raso ghiaccio che ha beffato Genoni. Il Lugano da lì in avanti ha messo alle corde uno Zugo a tratti impressionante per mole di gioco creata, in particolare dal terzetto Tatar-Kovar-Wingerli e dalla coppia Rohrer-Senteler, con l’austriaco di proprietà dei Montréal Canadiens che è parso completamente un altro giocatore rispetto alla passata stagione ed è già uno dei punti centrali nello scacchiere di Marjamäki. La seconda rete di serata degli svizzero centrali, giunta in powerplay a pochi secondi dalla seconda pausa e dopo una superiorità numerica sciupata ma comunque pericolosa da parte dei padroni di casa, ha rischiato di rovinare i piani a questi ultimi. La reazione è arrivata dopo 3’32’’ dall’inizio del terzo tempo grazie ad un Alessio Bertaggia, motore di un'ottima quarta linea, letteralmente indemoniato e abilissimo a leggere fino in fondo uno dei tanti rebound di serata concessi da Genoni. Il 2-2 ha dato vita ad una vivace situazione di stallo, dove le due squadre non si sono risparmiate fino all’appendice del supplementare, risolti da un David Aebischer tra i migliori, se non il migliore sul ghiaccio, e che poco prima aveva salvato i suoi disinnescando l’ultima insidiosissima occasione per gli ospiti, ancora con il solito Rohrer. Detto della prestazione degna di nota del numero 26 bravo a gestire anche la coppia completata da Brian Zanetti, sugli scudi ancora una volta è stata la prova di Calvin Thürkauf, leader assoluto in tutto e per tutto, dal risvegliare i suoi andando ad inizio secondo tempo ad innervosire il migliore dei Tori fino in quel momento, all’azione che ha portato al secondo pareggio di serata. Il capitano sembra ancora più maturo rispetto al passato. Bene anche Schlegel, presente quando chiamato in causa, mentre qualche timido segnale è giunto anche da chi, in queste prime uscite, è parso al di sotto del proprio rendimento, in particolare Rasmus Kupari ha giovato dello spostamento all’ala, dove con la sua velocità può essere più incisivo. Meno bene, ancora, Jere Innala, seppur volenteroso e al servizio della squadra in fase di rottura del gioco avversario, ma ancora troppo fumoso sottoporta. Il Lugano comunque è presente e si sta sempre più ritrovando. Ed è attualmente l’unica cosa che conta davvero, per i singoli ci sarà tempo.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)