La serata di Bienne finisce con il sorriso per la truppa di
Jussi Tapola. Per la vittoria, ma anche per il lapsus dello speaker di Bienne.
Roby Järventie, che gioca con la maglia numero 87 dato che la sua casacca
titolare numero 34 è macchiata di sangue, ha appenato segnato il 4 a 3 che
consegnerà i tre punti ai leventinesi. Lo speaker, probabilmente munito di una
lista dell'anno scorso, annuncia per ben tre volte il nome di..."Dario
Bürgler" in qualità di realizzatore. Il tutto tra l'ilarità dei presenti.
I veri sorrisi, quelli che contano, sono però ovviamente legati al risultato e
soprattutto alla prestazione. L'Ambrì ha sfoggiato un ottimo hockey,
coraggioso, fatto di tanta velocità. L'apice? Il secondo tempo, dominato dai
biancoblù, con dei lunghi momenti a ranghi completi sul ghiaccio, ma
l'impressione è che Schnarr e compagni fossero in powerplay. Davvero
incredibile. Tanti sforzi, non immediatamente premiati. Anzi, i sopracenerini
si sono ritrovati alla seconda sirena in svantaggio per 2 a 1, quasi inconcepibile.
Chi l’ha dura però la vince e l'ultima frazione ha regalato emozioni a iosa:
due gol in appena 20'' di Zaccheo Dotti e Dario Wüthrich a cavallo del 49',
quasi qualcosa di un mondo parallelo. E infine la reazione dopo il nuovo
pareggio incassato. Forse è proprio questo il vero capolavoro di ieri, questa
prova di carattere malgrado la botta ricevuta. Al posto di subire il colpo,
perdere coraggio e affliggersi, il complesso ospite, come se nulla fosse, si è
rigettato in avanti ed è stato appunto premiato dalla magnifica rete del suo
finlandese. Una vittoria assolutamente meritata, con un Ambrì capace anche di
dominare agli ingaggi, fatto che nelle ultime stagioni era praticamente un
miraggio. Una volta in più va data una menzione di merito a Schnarr, sempre più
leader e trascinatore, ma in verità tutti si meriterebbero un plauso
individuale. Siccome non è possibile, ci limitiamo a citare ancora solamente un
altro elemento: Rocco Pezzullo, praticamente sempre sul pezzo, attento,
ordinato e pulito.
C'era ovviamente tanta attesa per vedere la prima volta di Zwerger da avversario. L'austriaco si è prodigato, dapprima ha sbagliato una rete a porta vuota, in seguito ha perso un duello a tu per tu con Philip Wüthrich, ma nel terzo periodo si è rifatto trovando il punto del momentaneo 3 a 3. Come anticipato a noi qualche giorno fa, il 30enne non ha esultato in segno di rispetto nei confronti del suo ex club e dei suoi ex tifosi.
Insomma, una serata veramente speciale e carica di emozioni, una serata che permette all'Ambrì di ritrovarsi al secondo posto della classifica. Non vuol dire nulla, siamo appena alla quarta giornata di campionato, ma intanto è giusto godersi il momento e tenersi stretti gli 8 punti guadagnati. Arriveranno verosimilmente momenti più bui, ma in fondo bisogna vivere il presente: un presente che sta promuovendo alla grande e oltre le più rosee aspettative il nuovo corso targato Tapola-Weibel-Mottis.
C'era ovviamente tanta attesa per vedere la prima volta di Zwerger da avversario. L'austriaco si è prodigato, dapprima ha sbagliato una rete a porta vuota, in seguito ha perso un duello a tu per tu con Philip Wüthrich, ma nel terzo periodo si è rifatto trovando il punto del momentaneo 3 a 3. Come anticipato a noi qualche giorno fa, il 30enne non ha esultato in segno di rispetto nei confronti del suo ex club e dei suoi ex tifosi.
Insomma, una serata veramente speciale e carica di emozioni, una serata che permette all'Ambrì di ritrovarsi al secondo posto della classifica. Non vuol dire nulla, siamo appena alla quarta giornata di campionato, ma intanto è giusto godersi il momento e tenersi stretti gli 8 punti guadagnati. Arriveranno verosimilmente momenti più bui, ma in fondo bisogna vivere il presente: un presente che sta promuovendo alla grande e oltre le più rosee aspettative il nuovo corso targato Tapola-Weibel-Mottis.
(Foto Filippo Zanovello)