Questo primissimo scorcio di stagione sorride
all’Ambrì-Piotta. Diversi gli elementi che finora son riusciti a imporsi,
alcuni anche a sorpresa. Tra questi c’è sicuramente anche Rocco Pezzullo. Lo
avevamo detto tempo fa, per il 25enne è un po’ la stagione della verità. Il
difensore deve finalmente fare quello step in avanti, non può più essere
considerato un’eterna promessa, anche per ragioni di anagrafe. Complice pure i
diversi infortuni, in passato il ticinese aveva vissuto campionati complicati,
con diversi bassi, pochi alti, partite trascorse a guardare i compagni dalla
tribuna oppure prestato nella lega cadetta. Nelle prime quattro partite di
questo campionato Rocco è un giocatore trasformato. Ovvio, meglio andarci
prudenti, il cammino è lungo, si è solo all’inizio, ma intanto la partenza è
promettentissima. In una difesa che sulla carta non è certo tra le più forti
del lotto, anzi, sarebbe un bel colpo poter contare sul numero 86 in questo
formato. Fin qui Pezzullo può essere praticamente considerato come un “nuovo
riuscito acquisto”. La cura Tapola sembra avere grandi benefici e fargli tanto
bene. Sinora il classe 2001 ha giocato in media ben 18’50’’ a partita, con
Dario Wüthrich (1’’ in più a match) è il difensore elvetico più utilizzato dal
coach finlandese. Nemmeno lo svedese Kreü arriva a questa cifra. Minuti e
spazio che Pezzullo sta ripagando con prestazioni notevoli e solide. Quasi mai
in affanno, il “left” ci mette il fisico, si fa valere alle impostazioni e non
disdegna nemmeno qualche puntata pericolosa in attacco. Contro il Bienne con un
bel tiro al volo ha sfiorato la rete. Notevoli anche altri numeri: con nove
tiri bloccati è dietro solamente a Tim Heed (dieci le conclusioni fermate dallo
svedese, ma con molto più tempo di ghiaccio). Oltre a ciò, non è ancora
incappato in nessuna penalità minore. “Farò mare pescoso”, cantava Max Gazzè in
un suo capolavoro targato anno duemila. Ecco questo è l’augurio per Rocco, che
diventi una specie di suo motto al fine di fare tesoro e approfittare di queste
prime riuscitissime uscite stagionali, incamerare tanta fiducia e poter
continuare cavalcando l’onda per diventare definitivamente un pilastro della
difesa biancoblù.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)