Ci si avvicina al primo derby stagionale, nonostante l’Ambrì
Piotta debba ancora giocare venerdì sera con lo ZSC, mentre per il Lugano
questa sarà la prossima partita. Un derby d’alta quota, come accadde
nell’ottobre del 2024 alla Gottardo Arena, a distanza di dieci anni. Vinse
l’Ambrì 2-1, questa volta si giocherà alla Cornèr Arena. Certo “la quota” è
volubile e figlia delle partite giocate, per il Lugano solo tre, ma la media
punti mette ipoteticamente i bianconeri più in alto del loro rango in
classifica. Semplicemente su ambo i fronti ci sono molti motivi per essere
ottimisti dopo l’inizio per i rispettivi traguardi. Soprattutto a Lugano i
margini di crescita sono ampi, tra un powerplay che concede reti in shorthand
od un rendimento degli stranieri che può solo crescere, senza dimenticare
l’assenza, pesante, di Dario Simion.
Sponda Ambrì Piotta, il margine di crescita è legato allo
sviluppo dei tanti giovani, un processo evidentemente più lungo a medio
termine. Qua gli stranieri stanno avendo invece già un impatto importante, la
voce ingaggi è clamorosa per il dominio proposto rispetto alle scorse stagioni,
mentre quanto più è apprezzabile è la mole di gioco, il pattinaggio, corale,
che ha visto a Bienne due reti dalla difesa (Wüthrich e Zaccheo Dotti) mentre
il secondo difensore era alle spalle di Säteri a lottare per il possesso del
disco (Pezzullo e Isacco Dotti).
Insomma, a prescindere dalla sfida tra prima e seconda (chi
l’avrebbe mai detto) tra Ambrì e ZSC, il derby che andrà in scena sabato
promette di essere tra i più interessanti degli ultimi anni. La pista sarà
probabilmente esaurita (c’è molta attesa), per tutti gli altri l’alternativa
sarà la diretta su TeleTicino già a partire dalle 19.00.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)