CICLISMO
Il ciclismo senza Pogacar
Pubblicato il 25.09.2026 04:56
di Silvano Pulga
In attesa di sapere se Tadej Pogačar potrà essere o meno al via, dopo la rovinosa caduta alla Vuelta, che lo ha costretto al ritiro quando era in testa alla generale, è stato presentato ieri, a Milano, nella sede della Regione, il Giro di Lombardia, giunto ormai alla 120° edizione, in programma il 10 ottobre. Ma andiamo subito a vedere, nel dettaglio, il percorso dell'ultima classica monumento della stagione, definita in tanti modi: da "Mondiale d'autunno" alla più utilizzata, nei tempi moderni, "Classica delle foglie morte". Quest'anno la corsa scatterà da Bergamo, sede di arrivo della passata stagione (si alterna con Como), e inizierà con un passaggio pianeggiante, prima di arrivare in Val Seriana, dove la strada inizierà a salire: la prima asperità sarà il Colle dei Pasta con scollinamento alle Bocche di Gavardo. I corridori percorreranno poi la salita di Selvino, puntando verso il Colle di Berbenno e Valpiana. Il gruppo punterà poi su Lecco, percorrendo il versante Giovenzana del Colle Brianza, per poi risalire il Lago di Como fino a Bellagio, dove i corridori devieranno in direzione della Madonna del Ghisallo, luogo molto amato dai cicloamatori lombardi e ticinesi, una salita con punte anche del 14%. Dalla chiesetta posta in cima i battistrada e gli inseguitori si dirigeranno verso Como,  dove lì attenderà un circuito finale di ventidue chilometri, impreziosito da due passaggi della salita di San Fermo, banco di prova anche per tanti appassionati del Sottoceneri, e dove probabilmente si deciderà la gara, che si chiuderà sul tradizionale arrivo del Lungolago. Un evento importante, ha sottolineato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, che valorizza il territorio, assicurandole promozione internazionale. Opinione, questa, condivisa anche da Paolo Bellino, amministratore delegato e direttore generale di RCS Sports & Events, che ha presentato la Gran Fondo Felice Gimondi, in programma la domenica successiva alla gara dei professionisti, e riservata ai cicloamatori. Presenti anche Norma Gimondi, figlia dell'indimenticato campione di Selvino, e Damiano Cunego, vincitore di tre edizioni del Lombardia, che sarà tra i partecipanti a questa manifestazione. 
(Foto Wikimedia Commons-Hugo Luc)