Il caso Xhaka non smette
di fare discutere, il danno di immagine è evidente, sul piano
simbolico è un 'capitano', che dovrebbe rappresentare la lealtà e
l'autenticità, invece ha mentito e non ha rispettato le regole, e ha
tradito la fiducia. Secondo Pierluigi Tami è una questione privata,
che non riguarda l'ASF, si punta a fare passare la nottata. Ma la
Svizzera sta per tornare a disputare un incontro ufficiale, serve un
centrocampista centrale, serve designare un nuovo capitano.
L'indiziato principale, per assolvere a questi compiti, è Ardon
Jashari. I suoi numeri con la Nazionale: 11 partite internazionali;
356 minuti di gioco; 3 partite cominciate da titolare. Il suo talento
non è messo in discussione, è esploso con il Bruges. Il Milan lo ha
pagato lautamente, ma con i rossoneri ancora non ha trovato la sua
dimensione, anche perché chiuso da Modric e Rabiot. Ora Jashari ha
la sua grande opportunità, e dovrebbe essere investito di quella
fascia che significa avere 'carattere' e 'leadership'. Deve essere
in grado di rispondere presente, e deve mostrare di essere un punto
di riferimento. Sembra godere la fiducia, quasi incondizionata, di
allenatore e compagni. Come sembra sempre incombe la sentenza di un
giudice implacabile: il campo.
NAZIONALE
Alla ricerca di un Capitano