Gettando un occhio al solo tabellino verrebbe da pensare che
la sfida è stata dominata dallo ZSC Lions, la realtà dei fatti dice però che,
se non fosse stato per la seconda metà del periodo centrale, nella quale i
leventinesi hanno pagato a carissimo prezzo alcune penalità evitabili, avremmo
potuto assistere, perché no, ad una vittoria che sarebbe stata più che meritata
per la formazione allenata da Jussi Tapola. Passato in vantaggio a 18’’ dalla prima sirena, l’Ambrì Piotta a parità numerica ha
tenuto egregiamente testa ad una vera e propria corazzata, la quale, seppur
prematuro, si può già considerare in fuga dalle inseguitrici, forte dei cinque
successi in altrettante sfide e del miglior attacco del campionato. Nel terzo
periodo abbiamo avuto una dimostrazione concreta di quanto questo Ambrì abbia
cambiato pelle nel corso dell’estate, andando poco distante da una rimonta, nel
segno di uno scatenato Järventie, che avrebbe avuto del clamoroso. Nonostante
la sconfitta, capitan De Luca è orgoglioso della prestazione dei suoi.
Tommaso, prevale maggiormente la consapevolezza di aver
messo in difficoltà uno squadrone come lo Zurigo per cinquanta minuti, o il
rammarico per quei dieci minuti nei quali lo Zurigo con il suo powerplay ha
deciso la sfida?
“I loro special teams ci hanno penalizzato parecchio e hanno di fatto deciso l’incontro, dobbiamo però tenerci la prestazione a parità numerica, la reazione mostrata nel terzo tempo sotto di quattro reti è una dimostrazione di come per noi ogni partita non è mai finita fino al sessantesimo”.
“I loro special teams ci hanno penalizzato parecchio e hanno di fatto deciso l’incontro, dobbiamo però tenerci la prestazione a parità numerica, la reazione mostrata nel terzo tempo sotto di quattro reti è una dimostrazione di come per noi ogni partita non è mai finita fino al sessantesimo”.
Anche voi avete avuto le vostre occasioni con l’uomo in
più, senza tuttavia trovare la via della rete. Anche questo ha inciso nell’economia
del match…
“Sicuramente. Nel primo tempo, a porta praticamente sguarnita, ho avuto una grande occasione per segnare ed è stato bravo il loro difensore a bloccare il tiro. Avessimo segnato lì, probabilmente, saremmo qui a parlare di un esito diverso. Le loro emozioni potevano diventare contrastanti tra loro e metterli ulteriormente in difficoltà. È andata così, come detto in precedenza dobbiamo essere fieri della nostra prova e iniziare a pensare alla prossima partita”.
“Sicuramente. Nel primo tempo, a porta praticamente sguarnita, ho avuto una grande occasione per segnare ed è stato bravo il loro difensore a bloccare il tiro. Avessimo segnato lì, probabilmente, saremmo qui a parlare di un esito diverso. Le loro emozioni potevano diventare contrastanti tra loro e metterli ulteriormente in difficoltà. È andata così, come detto in precedenza dobbiamo essere fieri della nostra prova e iniziare a pensare alla prossima partita”.
Prossima partita, ovvero il derby. Ci arrivate comunque
in salute, nonostante il Lugano abbia potuto riposare e voi no. Può essere uno
svantaggio?
“Loro avranno molta energia, indubbiamente. Ci siamo però preparati a lungo per affrontare anche questo tipo di situazione e siamo pronti per mostrare sin dal primo minuto che non avranno vita facile”.
“Loro avranno molta energia, indubbiamente. Ci siamo però preparati a lungo per affrontare anche questo tipo di situazione e siamo pronti per mostrare sin dal primo minuto che non avranno vita facile”.
È il tuo primo derby da capitano, sei emozionato?
“Ogni derby è una grandissima emozione, sia che tu sia il capitano oppure no. Una volta che sei sul ghiaccio, in ogni caso, non ci pensi e dai tutto per vincere. Sarà così anche stavolta”.
“Ogni derby è una grandissima emozione, sia che tu sia il capitano oppure no. Una volta che sei sul ghiaccio, in ogni caso, non ci pensi e dai tutto per vincere. Sarà così anche stavolta”.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Georgios Kefalas)