HC Lugano
"È subentrata la frustrazione"
Pubblicato il 27.09.2026 12:06
di Doriano Baserga
Il primo gol in apertura di Alessio Bertaggia ha forse illuso i bianconeri. Il figlio d’arte in questo inizio di stagione sta veramente strabiliando con le sue giocate improvvise e il suo pattinaggio velocissimo. L’Ambri ha meritato di vincere il derby della Cornèr Arena. La squadra di Tapola ha lottato su ogni disco non lasciando un centimetro ai bianconeri costringendo loro a sofferenza e confusione nel tentativo di riprendere il confronto. Gli stranieri del Lugano ancora non stanno incidendo come dovrebbero e la prima linea, con un Fazzini controllato a vista, è stata annullata permettendo ai biancoblù di limitare l’offensiva degli uomini di Mitell. Al tecnico svedese è mancato forse il suo senso del pokerista ed è mancata la scossa al fine di cercare delle alternative nel terzo tempo, dove il Lugano non ci ha più creduto.
Abbiamo chiesto proprio ad Alessio cosa abbia spento il Lugano nel periodo conclusivo:
“È subentrata la frustrazione e non siamo più riusciti a svolgere il nostro gioco. Non dovrebbe capitare ma è successo, sta a noi ora non ripetere più prestazioni del genere”.
Ancora un tuo bellissimo gol, tanto pattinaggio ed energia: la tua prestazione è comunque stata ottima…
“A livello personale posso ritenermi soddisfatto ma il tutto svanisce con questa sconfitta che ci ha fatto male. Loro hanno dimostrato di essere un’ottima squadra e al momento meritano di occupare la posizione in cui si trovano in classifica”.
Voi siete ultimi, occorre una reazione immediata…
“Sì, ma se dovessimo vincere le due partite che abbiamo in meno degli avversari saremmo lì anche noi. Non dobbiamo cadere nel panico. Lo scorso anno eravamo nella medesima situazione e poi siamo usciti alla grande, sono convinto che lo faremo ancora, ho fiducia nei compagni e siamo una buona squadra. Abbiamo solo bisogno di inserire al meglio i nuovi arrivati con chi conosce già il sistema di gioco voluto dal nostro staff tecnico”.
Sempre chiaro Alessio Bertaggia. È pure convinto che gli stranieri faranno vedere presto di che pasta sono fatti. Al momento latitano e serve come il pane il loro contributo per muovere al più presto la classifica.
Intanto Giovanni Morini non gioca. Fa strano vederlo in tribuna e lasciare subito lo spogliatoio dopo la partita. Sul suo volto la delusione di non aver potuto contribuire alla causa. La speranza è che la situazione si appiani e che il numero 23 torni a dar man forte ai compagni. Il suo contratto è in scadenza e le voci riguardanti ad un interessamento da parte dell’Ambrì sono sempre più insistenti. Il comasco però ora fa ancora parte del gruppo bianconero: fosse stato a disposizione nel deludente terzo tempo di ieri sera avrebbe dato un contributo importante, la sua energia avrebbe contagiato i compagni di squadra. In passato ha dimostrato di saper girare partite nate male, ne ricordiamo una in particolare, di un anno e mezzo fa.
Parere personale: al guerriero io non rinuncerei mai! Ora tocca a Mitell scegliere il no. 23 per la prossima mossa. Lo farà o c’è dell’altro in pentola?
(Foto Ticishot-Simone Andriani)