Il Paradiso si riscatta subito: dopo la sconfitta di una
settimana fa al Pian Scairolo contro l’YF Juventus, la squadra di Cotta vince a
Bruhl per 2 a 0 e lo fa con i gol del nuovo acquisto (arrivato dal Frosinone)
Chichero e dall’immancabile Babic, giunto all’ottavo sigillo in campionato.
Al di là della bella vittoria, che mantiene i luganesi nelle alte sfere della Prima Promotion, a far discutere è un episodio successo durante la partita.
A metà del primo tempo c’è stato un battibecco tra l’argentino Schelotto, che a Paradiso fa il giocatore e pure il vicepresidente, detenendo una minoranza delle azioni del club, e l’allenatore Cotta. Schelotto si è avvicinato alla panchina e ha scambiato parole forti con il tecnico.
Il direttore sportivo Alessandro Grigoletto (il presidente Antonio Caggiano era assente), che ha visto da vicino tutta la scena, durante la pausa ha poi deciso la sostituzione di Schelotto. Il giocatore, che all’inizio non voleva accettare la decisione, si è dovuto inchinare al volere di Grigoletto, che in quel momento rappresentava la società. Certo, quella società di cui Schelotto è vicepresidente!
Facile capire come il ruolo di Schelotto, ex grande giocatore e ora anche vicepresidente a Paradiso, possa dare adito a pericolosi conflitti di interessi, anche se fino a oggi non si era mai assistito a episodi del genere.
Da quello che abbiamo potuto appurare, oggi Schelotto si è scusato con la società e i compagni, e la situazione si sarebbe risolta con una semplice multa. Pensando al derby di sabato contro il Lugano II è senza dubbio una saggia decisione.
Al di là della bella vittoria, che mantiene i luganesi nelle alte sfere della Prima Promotion, a far discutere è un episodio successo durante la partita.
A metà del primo tempo c’è stato un battibecco tra l’argentino Schelotto, che a Paradiso fa il giocatore e pure il vicepresidente, detenendo una minoranza delle azioni del club, e l’allenatore Cotta. Schelotto si è avvicinato alla panchina e ha scambiato parole forti con il tecnico.
Il direttore sportivo Alessandro Grigoletto (il presidente Antonio Caggiano era assente), che ha visto da vicino tutta la scena, durante la pausa ha poi deciso la sostituzione di Schelotto. Il giocatore, che all’inizio non voleva accettare la decisione, si è dovuto inchinare al volere di Grigoletto, che in quel momento rappresentava la società. Certo, quella società di cui Schelotto è vicepresidente!
Facile capire come il ruolo di Schelotto, ex grande giocatore e ora anche vicepresidente a Paradiso, possa dare adito a pericolosi conflitti di interessi, anche se fino a oggi non si era mai assistito a episodi del genere.
Da quello che abbiamo potuto appurare, oggi Schelotto si è scusato con la società e i compagni, e la situazione si sarebbe risolta con una semplice multa. Pensando al derby di sabato contro il Lugano II è senza dubbio una saggia decisione.
(Ezequiel Schelotto, a destra nella foto Ticishot-Simone Andriani)