“Sono a mio agio nel mio ruolo di assistente capitano,
sul ghiaccio vivo di emozioni ma una volta fuori e nello spogliatoio sono un
ragazzo molto tranquillo”, ed è esattamente così che si è presentato Nathan
Borradori nell’intervista post derby. Il giovane attaccante biancoblù è
stato anche molto lucido nell’analizzare la vittoria della sua squadra alla
Cornèr Arena: “Siamo stati bravi a rispondere ad ogni colpo del Lugano
mantenendo la calma e il focus su ciò che vuole il coach da noi, e siamo stati
ripagati con il doppio vantaggio ottenuto sul finire del periodo centrale. Questo
è il nostro gameplan e il nostro stile di gioco, vogliamo sempre andare al
massimo delle nostre possibilità. Loro sono partiti molto forte, il pubblico ha
spinto tanto dalla loro parte e hanno trovato subito il vantaggio. Una delle
chiavi è stata quella di rimanere aggrappati e rispondere nei momenti opportuni:
chiudere il primo tempo sul 2-2 è stato fondamentale”. Al terzo vantaggio
bianconero di serata è stato proprio il ticinese a rispondere dopo appena 36’’.
Una rete che ha spostato l’equilibrio del match verso i leventinesi, ma Borradori
non la pensa così: “È vero, ho contribuito a mantenere la parità ma ogni rete
è stata importante, dalle prime due in powerplay a quelle dopo la mia. È stata più
importante la gestione del doppio vantaggio nel terzo tempo: in partite come
queste è più importante l’aspetto mentale e anche qui siamo stati pronti e
abbiamo tenuto la partita come volevamo, contro una squadra sicuramente più
fresca di noi dal punto di vista fisico”.
La domanda è lecita: questo Ambrì sta volando e sta
mantenendo una costanza atletica a tratti impressionante. Quanto potrà reggere
a questo ritmo, considerando anche un mese di ottobre fitto di partite? “Ci
siamo allenati bene per tutta l’estate al fine di arrivare preparati a questo
scenario e anche gli allenamenti attuali sono volti a mantenere un certo
livello. Non dobbiamo però focalizzarci troppo sul futuro, anche se sono
convinto che riusciremo a mantenere questo ritmo per tutto l’anno”. Ritmo
che attualmente le prossime avversarie (Davos e Langnau alla Gottardo Arena domani
e giovedì, prima della trasferta a Friborgo sabato) sembrano non avere ancora a
pieno regime, un’occasione per fare il vuoto in classifica? “Sarà una
settimana importantissima” ci dice Nathan “dobbiamo continuare a esprimerci
come abbiamo fatto in queste prime uscite per effettivamente mettere ulteriore
fieno in cascina”.
Una battuta, in conclusione, sul primo gol al debutto in un
derby, con un pensiero anche ai Bellinzona Snakes che di fatto lo hanno
lanciato nell’hockey professionistico: “È stato un insieme di emozioni molto
forti, non me l’aspettavo ma gran merito va dato a Tim (Heed, ndr), mi ha
servito un cioccolatino, dovevo solo spingere il disco in rete. Certamente se
questo è potuto succedere è anche grazie ai GDT, un progetto che trovo
bellissimo e che mi ha aiutato molto personalmente, sia perché mi hanno
permesso di poter partecipare ai Mondiali U20 ma soprattutto aiuta molti
ragazzi a compiere un passo intermedio fondamentale tra i campionati giovanili
e la National League: abbiamo gli esempi di Häfliger e Fadani, ma potremmo
citarne altri”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)