Calcio internazionale
Pioggia di critiche per la "Nuova Italia"
Pubblicato il 28.09.2026 11:53
di Silvano Pulga
La Nations League non è certamente una competizione di grande importanza, come noto. Ma che la "nuova Italia" questa sera a Bursa, città turca di tre milioni di abitanti posta a sud del mar di Marmara, si giochi già una bella fetta di permanenza nel gruppo A del torneo, è un dato di fatto. I turchi vengono infatti anch'essi da una sconfitta casalinga (0-1 contro la Francia) e, vista la consistenza delle altre due avversarie (Francia, appunto, e Belgio, che ha agevolmente superato gli Azzurri nella gara d'esordio), appare ormai evidente che la permanenza nel gruppo A sarà un affare tra la nazionale di Mancini e quella di Montella.
Oltreconfine, manco a dirlo, la sconfitta contro il Belgio ha aperto le polemiche: troppo facile, per i Diavoli Rossi, pur dati in fase calante dopo questi bellissimi anni regalati da una generazione ormai in declino per i naturali limiti d'età, portare a casa la posta piena dall'Olimpico. Dopodiché, i critici più moderati non hanno potuto che prendere atto che una squadra presa a scapaccioni a San Siro dalla Norvegia, poco prima dei Mondiali, non poteva certamente essere rivoluzionata oggi. Le scelte possibili al nuovo CT Mancini sono limitate: e non poteva certo essere Alessandro Romano a raddrizzare una situazione precaria. Certo, vedere il giovanotto nato nel 2006 a Winterthur venire surclassato da Kevin de Bruyne, che di anni ne ha 15 in più, ha indispettito parecchio addetti ai lavori e tifosi; ma il calcio è, e rimane, un gioco di squadra. I singoli, ovviamente, sono importanti: ma devono essere inseriti in un meccanismo oliato e funzionante. Dopodiché, la scelta dell'ex tecnico dell'Inter di rinunciare a giocatori cardine come Barella e Mancini per la trasferta anatolica ha lasciato perplessi, anche se il selezionatore aveva annunciato un ampio turnover. 
Molto più soft l'accoglienza a Jürgen Klopp, in Germania, nonostante la sconfitta casalinga con la Grecia, non proprio la nazionale più importante nel ranking FIFA. Diciamo che i germanici sono forse più consapevoli della necessità di impiegare tempo per tornare ai livelli a loro consoni, mentre a Roma si è stati forse un po' troppo ottimisti. Per quale motivo resta un mistero, visto il naufragio praticamente immediato della coppia Maldini-Leonardo e le successive polemiche sulla non eleggibilità di Malagò ai vertici del calcio della vicina Penisola. Si dovrà quindi ripetere la votazione: una figuraccia evitabile. Il campo, nel frattempo, non aspetta. E se è vero che la partita di ritorno contro i turchi è in programma già il 5 aprile a Bologna, dopo la trasferta in terra di Francia, la sinora semisconosciuta Bursa rischia di diventare una località storica per il calcio d'oltreconfine. Ma per il motivo peggiore.
(Foto Wikimedia Commons/M.Sadegh Nikgostar)