Il caso Pestoni ha tenuto banco anche ieri sera a
Fuorigioco: a parte le parole, misurate, del giocatore, che rifiuta la
polemica, in collegamento diretto era presente anche Elias Bianchi, che oltre
ad essere un collaboratore di Teleticino, è anche l’agente del giocatore dell’Ambrì.
Anche qui, nessuna polemica, nessun tentativo di forzare una situazione che per il momento non è ancora stata risolta: Inti continua a non giocare, nemmeno un minuto. Per l’allenatore finlandese Tapola, la scelta sembra essere definitiva. L’impressione, o forse qualcosa di più, è che questa squadra non possa includere le qualità di questo 35.enne simbolo del club leventinese.
Le continue esclusioni sarebbero legate a dei test fisici che il giocatore non avrebbe superato: insomma, gli standard richiesti dal nuovo staff dei leventinesi non sarebbero stati raggiunti.
Bianchi non fa polemica ma chiarisce:
“Ci sono standard fisici stabiliti dal nuovo corso e ne siamo tutti coscienti, ma se per la massa grassa è comprensibile che ci sia un test unico, per quanto riguarda esplosività o resistenza, non si può pensare di ridurre tutto a un solo test. Detto questo, è però interesse di tutte le parti coinvolte che Inti non trascorra tutta la stagione in tribuna. A corto termine speriamo che possa tornare a vestire la maglia dell'Ambrì”.
E se non fosse così?
“Ovviamente non potremo aspettare fino a Natale in questa situazione: non dovesse sbloccarsi, allora guarderemo cosa offre il mercato. Credo che se messo nel contesto giusto, Inti possa fare ancora molto bene. Ovviamente le sue qualità si devono incastrare con quelle della squadra: uno come lui non lo si prende per metterlo in quarta linea”.
Anche qui, nessuna polemica, nessun tentativo di forzare una situazione che per il momento non è ancora stata risolta: Inti continua a non giocare, nemmeno un minuto. Per l’allenatore finlandese Tapola, la scelta sembra essere definitiva. L’impressione, o forse qualcosa di più, è che questa squadra non possa includere le qualità di questo 35.enne simbolo del club leventinese.
Le continue esclusioni sarebbero legate a dei test fisici che il giocatore non avrebbe superato: insomma, gli standard richiesti dal nuovo staff dei leventinesi non sarebbero stati raggiunti.
Bianchi non fa polemica ma chiarisce:
“Ci sono standard fisici stabiliti dal nuovo corso e ne siamo tutti coscienti, ma se per la massa grassa è comprensibile che ci sia un test unico, per quanto riguarda esplosività o resistenza, non si può pensare di ridurre tutto a un solo test. Detto questo, è però interesse di tutte le parti coinvolte che Inti non trascorra tutta la stagione in tribuna. A corto termine speriamo che possa tornare a vestire la maglia dell'Ambrì”.
E se non fosse così?
“Ovviamente non potremo aspettare fino a Natale in questa situazione: non dovesse sbloccarsi, allora guarderemo cosa offre il mercato. Credo che se messo nel contesto giusto, Inti possa fare ancora molto bene. Ovviamente le sue qualità si devono incastrare con quelle della squadra: uno come lui non lo si prende per metterlo in quarta linea”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)