Sembrava tutto apparecchiato per una bella vittoria in salsa
bianconera in quel di Langnau. Un comodo 3 a 0 fino al 44’, dopo due primi
tempi giocati abbastanza bene, malgrado qualche leggerezza difensiva e diversi
minuti disputati (alla grande) in boxplay. Invece una volta in più la
maledizione dei Tigrotti, avversario spesso indigesto a Bertaggia e soci, ha
colpito ancora. Un’incredibile rimonta che ha permesso agli uomini di Paterlini
di vincere per 4 a 3. Quasi inconcepibile come il Lugano, con Van Pottelberghe
a difesa della gabbia, sia caduto all’improvviso sotto i colpi locali. Nemmeno
il timeout di Mitell, dopo la seconda rete incassata, ha dato i suoi frutti.
Una sconfitta decisamente inquietante e difficile da digerire. Certo, il tempo
per correggere il tiro è più che sufficiente, ma evidentemente non si può
archiviare un simile tracollo come se nulla fosse. Peccato, così facendo si è
vanificato il buon lavoro dei primi 40’, con nuovamente Alessio Bertaggia in
rete e con specialmente la prima segnatura di Jere Innala. Un gol sicuramente
importante per il finlandese. Rompere il ghiaccio è sempre fondamentale, la
speranza ora è che il cecchino finlandese possa prendere ulteriore fiducia e
coraggio al fine di diventare l’attesa macchina da gol. Difficile trovare
spiegazioni in merito a quanto accaduto nel terzo periodo, una timida giustificazione
sono forse i parecchi minuti trascorsi in inferiorità numerica nella frazione
centrale. Magari lì si sono persi un po’ gli equilibri, come spiegatoci a fine
partita da Alatalo. Difficile però poter attribuire un simile calo solamente a
questo fatto. Il Lugano dovrà fare tesoro di quanto successo a Langnau e darsi
una registrata, specialmente in difesa. Troppe le reti incassate e le lacune.
Chi deve assolutamente alzare il livello, parlando dei singoli, è Thomson. Il
difensore finlandese prova sì le sue sfuriate in avanti, ma al momento non si
sta ancora dimostrando particolarmente incisivo in questo campo e spesso con le
sue sgroppate mette in difficoltà i compagni in zona arretrata. Mitell dovrà
assolutamente cercare di correggere rispettivamente ottimizzare l’indole del
numero 60. La sensazione che il coach debba ancora trovare la quadratura del
suo telaio, i diversi cambi inerenti gli stranieri (fuori Kupari contro il
Langnau) lo stanno a dimostrare. Insomma, la mayonnaise non ha ancora preso
sostanza. L'unica costanza è la continua esclusione di Morini, francamente di
difficile comprensione.
(Foto PostFinance/KEYSTONE/Peter Schneider)