National League
Langnau? Gisela e Rolf!
Pubblicato il 30.09.2026 14:47
di Marco Maffioletti
“Qual è la tua trasferta preferita”? È questa una delle domande che spesso mi viene fatta. Una premessa, ogni viaggio ha il suo fascino e le sue sfaccettature, a volte dipende anche dal periodo della stagione rispettivamente la meteo e il clima. Sicuramente tra i piani altissimi di una “ipotetica” classifica c’è Langnau. Ritrovare l’Emmental dopo tanti mesi rende il tutto ancora più speciale: le migliori patatine fritte al mondo e la struttura, un vero inno al romanticismo che si discosta dalla modernità dei nuovi impianti, tutti ormai per certi versi simili. Ma non solo ciò. Langnau è molto di più: per esempio l’obbligata sosta a Trubschachen, per visitare lo shop della celebre fabbrica di biscotti “Kambly”. Il vero punto di forza però è rappresentato dalla cordialità. Intendiamoci, siamo accolti sempre con i guanti in qualsiasi posto, ma sotto la volta della fu Ilfis si respira semplicemente un’atmosfera familiare, anche perché le persone che s’incontrato sono praticamente sempre le stesse. Su tutte Rolf Schlapbach e sua moglie Gisela. Rolf è l’addetto stampa dei Tigers, ricopre questo ruolo part-time. Non è mai stata la sua “vera” professione. È fresco di pensione e lavora per l’organizzazione da una vita. In questa stagione festeggia una cifra tonda. Indovinate un po’. Dieci anni? No. Allora forse venti? Nemmeno. Ma non saranno mica trenta, scherziamo? Nisba, certo che no…sono…quaranta. Sì 40! Avete letto bene. WOW. Sempre cordiale e disponibile, Rolf è la calma in persona e non si lascia mai scombussolare. È la classica persona che vorresti accanto se ti dovesse bruciare la casa.  Oltre a essere l’addetto stampa, dà una mano a sua moglie per quanto riguarda il catering riservato ai media. Gisela non è da meno, lei lavora per i Tigrotti da 30 anni, sempre con il sorriso contagioso stampato sul viso, il top della premurosità. Le piccolezze non le sfuggono: i panini sul tavolo stanno per terminare? Gisela come un falco ne porta altri. Un’altra delle doti è la flessibilità. Qualcuno ha dimenticato di accreditarsi? Nessun problema, un posto, anche all’ultimo momento, lo si trova sempre. 40 anni, una cifra folle in un mondo che cambia velocemente come quello dello sport professionistico. Una delle mie frasi preferite che dico costantemente all’addetto stampa dell’Ambrì Matteo Parisi, tra il serio e il faceto, è la seguente: “Dai Teo, ancora 28 anni e poi hai raggiunto il Rolf”. La sua risposta: “Tu sei completamente fuori”. Già, perché per resistere così tanto tempo nello stesso posto in questa funzione, pur se la realtà di Langnau non è comparabile a quella della Leventina, bisogna veramente essere un vero duro e anche un po’ un temerario. Come Rolf.