“Qual è la tua trasferta preferita”? È questa una delle domande
che spesso mi viene fatta. Una premessa, ogni viaggio ha il suo fascino e
le sue sfaccettature, a volte dipende anche dal periodo della stagione
rispettivamente la meteo e il clima. Sicuramente tra i piani altissimi di una
“ipotetica” classifica c’è Langnau. Ritrovare l’Emmental dopo tanti mesi rende
il tutto ancora più speciale: le migliori patatine fritte al mondo e la
struttura, un vero inno al romanticismo che si discosta dalla modernità dei nuovi
impianti, tutti ormai per certi versi simili. Ma non solo ciò. Langnau è molto
di più: per esempio l’obbligata sosta a Trubschachen, per visitare lo shop
della celebre fabbrica di biscotti “Kambly”. Il vero punto di forza però è
rappresentato dalla cordialità. Intendiamoci, siamo accolti sempre con i guanti
in qualsiasi posto, ma sotto la volta della fu Ilfis si respira semplicemente
un’atmosfera familiare, anche perché le persone che s’incontrato sono
praticamente sempre le stesse. Su tutte Rolf Schlapbach e sua moglie Gisela.
Rolf è l’addetto stampa dei Tigers, ricopre questo ruolo part-time. Non è mai
stata la sua “vera” professione. È fresco di pensione e lavora per
l’organizzazione da una vita. In questa stagione festeggia una cifra tonda.
Indovinate un po’. Dieci anni? No. Allora forse venti? Nemmeno. Ma non saranno
mica trenta, scherziamo? Nisba, certo che no…sono…quaranta. Sì 40! Avete letto
bene. WOW. Sempre cordiale e disponibile, Rolf è la calma in persona e non si
lascia mai scombussolare. È la classica persona che vorresti accanto se ti
dovesse bruciare la casa. Oltre a essere l’addetto stampa, dà una mano a
sua moglie per quanto riguarda il catering riservato ai media. Gisela non è da
meno, lei lavora per i Tigrotti da 30 anni, sempre con il sorriso contagioso stampato
sul viso, il top della premurosità. Le piccolezze non le sfuggono: i panini sul
tavolo stanno per terminare? Gisela come un falco ne porta altri. Un’altra
delle doti è la flessibilità. Qualcuno ha dimenticato di accreditarsi? Nessun
problema, un posto, anche all’ultimo momento, lo si trova sempre. 40 anni, una
cifra folle in un mondo che cambia velocemente come quello dello sport
professionistico. Una delle mie frasi preferite che dico costantemente
all’addetto stampa dell’Ambrì Matteo Parisi, tra il serio e il faceto, è la
seguente: “Dai Teo, ancora 28 anni e poi hai raggiunto il Rolf”. La sua
risposta: “Tu sei completamente fuori”. Già, perché per resistere così tanto
tempo nello stesso posto in questa funzione, pur se la realtà di Langnau non è
comparabile a quella della Leventina, bisogna veramente essere un vero duro e
anche un po’ un temerario. Come Rolf.
National League
Langnau? Gisela e Rolf!