Bisogna tornare al 2 febbraio del 2024 per vedere l’ultima
vittoria dell’Ambrì Piotta contro il Langnau. Alla Gottardo Arena allora finì
5-1, e con lo stesso risultato, 972 giorni dopo, i Tigers si sono imposti per
la nona volta di fila sui biancoblù. Decima, se calcoliamo l’amichevole
svoltasi a Biasca poco più di un mese fa. Una vera e propria maledizione,
quella della squadra dell’Emmental sui leventinesi. Un successo che gli uomini
di Paterlini hanno messo in ghiaccio già all’inizio del secondo periodo, dopo
una prima frazione di gioco che è stata probabilmente la peggiore di questo
avvio di campionato da parte dei sopracenerini. Il 3-0 di Riikola ha perlomeno
scosso un Ambrì che ha sostanzialmente confermato un fisiologico passo indietro
rispetto alla scorsa settimana, così come l’avvento delle inevitabili contromisure
da parte delle rivali al fine di contenere Järventie e soci. A nulla è servita quella
che si è poi rivelata l’unica rete della serata messa a segno da Tim Muggli,
ottimamente servito da Dario Wüthrich. I bernesi hanno trovato fin da subito
una situazione nella quale sanno benissimo come imporsi, trovando il vantaggio
già al 7’ con Julian Schmutz e amministrando a dovere applicando un sistema difensivo
a tratti invalicabile per un Ambrì che ora dovrà cercare di non guardarsi
troppo allo specchio dopo il brillante inizio di regular season. L’umana
tentazione di puntare all’estetica dell’azione anziché prediligere il fin qui
efficace pragmatismo ha condizionato entrambe le sfide infrasettimanali casalinghe.
Che l’allontanarsi dal ghiaccio amico in direzione di Friborgo possa portare di
nuovo la spensieratezza che ha contribuito a costruire la comunque ottima posizione
in questa cortissima classifica.
(Foto PostFinance/Keystone/Ti-Press/Andrea Branca)