Si parla molto, in questi ultimi tempi, di cambiamento climatico e
sostenibilità in montagna. Assume quindi importanza, in questo senso, il
recente riconoscimento assegnato al Saslong Classic Club, l'ente che, in Val
Gardena, è responsabile delle gare dicembrine di Coppa del Mondo di sci. I
gardenesi sono stati infatti insigniti del prestigioso FIS Climate Action
Award, organizzato nell'ambito degli incontri autunnali FIS di preparazione
alla nuova stagione sciistica, che si sono tenuti a Ginevra, nella
categoria dedicata ai comitati organizzatori. Il riconoscimento va a premiare
il lavoro svolto dal comitato organizzatore attraverso il calcolatore di CO₂
della Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS). Nei settori oggetto di
monitoraggio, l’impronta complessiva dei gas serra calcolata è scesa rispetto
all’anno precedente da 313 a 246 tonnellate di CO₂ equivalente, pari a una
riduzione del 21,4%.
Il Saslong Classic Club utilizza il calcolatore di CO₂ della FIS
da due stagioni, e raccoglie i dati durante e dopo le gare. A tale proposito,
questo è stato il commento degli organizzatori gardenesi: "I dati
forniti dal calcolatore di CO₂ ci aiutano a intervenire laddove possiamo
realmente fare la differenza. Ora, ad esempio, possiamo quantificare nel
bilancio l’impiego di navette elettriche e di diesel HVO. Allo stesso tempo,
vediamo dove mancano ancora dati e, soprattutto, su quali aspetti dobbiamo
continuare a lavorare".
Le riduzioni più significative sono emerse nei settori dei
trasporti, dell’energia e degli acquisti. In questi ambiti, gli altoatesini
hanno, tra le altre cose, aumentato l’impiego di navette elettriche lavorando
anche, nel contempo, alla diminuzione degli spostamenti interni. Per quanto
riguarda invece il settore degli alloggi, della ristorazione e dei rifiuti, le
emissioni rilevate hanno registrato al contrario un lieve aumento. Un'altra
questione importante riguarda i trasferimenti del pubblico, che attualmente avvengono
in gran parte in automobile. In Valle esisteva, nel secolo scorso, una piccola
ferrovia a scartamento ridotto, costruita dall'esercito austro-ungarico per
motivi militari, che sopravvisse a due guerre mondiali, ma non all'avvento
della motorizzazione di massa, venendo soppressa nel 1960. Gli spostamenti
avvengono così esclusivamente con mezzi a motore.
Tuttavia, già dall’estate di quest’anno, il Saslong Classic Club
collabora strettamente con Dolomites Val Gardena per migliorare la situazione.
Il sostegno finanziario di 3.500 euro ottenuto in premio sarà destinato a
ulteriori iniziative. Sono previsti incentivi per l'utilizzo dei mezzi pubblici
nel giorno delle gare (esiste già l'Alto Adige Guest Pass, una carta servizi
per i mezzi pubblici in provincia, inclusa gratuitamente nel prezzo del
soggiorno per gli ospiti che pernottano nelle strutture ricettive associate in
Alto Adige), oltre alla creazione di un gruppo di volontari, ai quali verrà
dato il compito di informare gli spettatori sulla mobilità e sulla corretta
raccolta differenziata dei rifiuti.
"Siamo molto felici di questo riconoscimento. Premia il
lavoro accurato svolto dal nostro team in questo ambito. Il bilancio mostra i
progressi compiuti, ma anche le sfide che ci attendono. Continueremo a lavorare
su questi aspetti" conclude il Saslong Classic Club,
che ha prevalso sugli elvetici di Crans-Montana e sugli sloveni di Ljubno.
(Foto Saslong Classic Club)