HC Lugano
Solidità, stranieri e... Morini
Pubblicato il 03.10.2026 05:41
di Sandro Solcà
Ci si attendeva una reazione, e puntualmente è arrivata. Una reazione corale, la quale ha fruttato una prestazione convincente su tutto l’arco del confronto: la più costante delle sei partite sin qui giocate dal Lugano. Tutti e sei gli stranieri a punti e autori di quattro delle cinque reti di serata, una prova collettiva molto solida e nessun calo di concentrazione. Esattamente ciò che ci si aspettava dopo lo scivolone di Langnau. Poco ha potuto il Rapperswil, sceso in Ticino orfano del top scorer Jensen e dell’ammalato Nyffeler tra i pali, al quale va riconosciuta la volontà di rientrare nel match nonostante la superiorità a tratti netta dei padroni di casa, in particolare durante i primi venti minuti nei quali i bianconeri non avrebbero rubato niente qualora avessero chiuso il parziale con uno scarto maggiore, forti delle quattordici conclusioni verso Punnenovs contro le sole due sangallesi. Detto degli imports finalmente decisivi e produttivi e di una miglior gestione delle fasi salienti del match, una menzione la merita certamente Giovanni Morini, finalmente schierato con regolarità all’interno del quarto blocco e nelle situazioni di inferiorità numerica. Certo, dal numero 23 non ci si poteva aspettare da subito un ritmo elevatissimo, ma l’abnegazione è rimasta quella di sempre: quasi impossibile trovare qualcuno che avesse alcun dubbio a riguardo. Ora i ragazzi di Mitell sono attesi alla difficile sfida di Porrentruy: fornire la stessa prestazione in casa del miglior Ajoie dalla promozione nel 2021 a questa parte significherebbe lanciare definitivamente la propria stagione e alleviare quei sintomi di mal da trasferta. Un film già visto, poco meno di un anno fa…
(Foto Ticishot-Simone Andriani)