Difficile commentare la
metamorfosi dell'Italia, dalla scialba prova dell'Olimpico contro il
non irresistibile Belgio a quella convincente di ieri sera a Saint
Denis. Se è vero che nel mezzo c'è stata la netta affermazione in
Turchia, dovuta anche alla cattiva prestazione degli avversari, a
questo giro gli Azzurri avevano di fronte la Francia la quale, pur
orfana di Mbappé, è una delle grandi potenze del calcio
mondiale. Mancini, arrivato con l'aurea del figliol prodigo, in
una situazione non certo idilliaca per il movimento calcistico
tricolore, sta provando a mettere insieme un gruppo di giovani a
caccia di affermazioni, puntellandolo con alcuni anziani di fiducia.
Gigio Donnarumma, per esempio, con il quale non siamo mai stati
teneri, ieri sera ha vinto la sua sfida personale con Mike Maignan,
che lo ha sostituito al Milan. Il portiere azzurro, uno dei pochi
sopravvissuti della precedente gestione manciniana, ha dimostrato di
sapersi migliorare ancora, crescendo rispetto alle stagioni passate,
in un'età dove, normalmente, si è arrivati al culmine. Bravo lui, e
chi lo allena, ad avere avuto la forza di lavorare e di mettersi in
discussione: non è da tutti. E forse, come sottolineato dalla stampa
di oltreconfine, oggi l'Italia il suo fuoriclasse ce l'ha tra i pali.
Il resto lo fa l'atteggiamento: se è vero che la Francia,
soprattutto nella prima frazione, li ha snobbati, è un fatto che gli
Azzurri abbiano messo in campo una personalità inattesa. E alcuni
giovani, come scrivevamo sopra, non vedono l'ora di potersi giocare
traguardi importanti. E qua, evidentemente, il nuovo selezionatore
sta cominciando a seminare. E la Francia? Il talento c'è, come
abbiamo visto ai recenti mondiali. Va trovata la formula per rendere
sempre più squadra un insieme di undici giocatori i quali, consci di
essere bravi, vorrebbero forse che ciascuno degli altri giocasse al
loro servizio. Sperando, poi, che Lucas Da Cuhna non si deprima
troppo, visto che il pari è nato da un suo errore: capita e, come
direbbe Cesc Fàbregas, fa parte della crescita.
CALCIO INTERNAZIONALE
Sacrificio e difesa