L’Ambrì che non ti aspetti. Malgrado la defezione di Heed e quindi con una difesa sulla carta veramente al limite dell’emergenza, munita di soli sei elementi, i leventinesi si sono concessi il lusso di andare a vincere a Friborgo con il punteggio di 1 a 2. Una vittoria che in pochi avrebbero pronosticato. Decisive le reti di Miles Müller al 13’ e di Schnarr al 56’. I biancoblù hanno imbrigliato i campioni in carica alla grande. Certo, non sarà stato un Friborgo travolgente e in forma smagliante, ma questo non toglie nulla ai meriti degli ospiti, bravissimi anche a livello di disciplina, con solamente due penalità minori a proprio carico. Il complesso di Tapola ha messo sul ghiaccio abnegazione e intensità e non è quasi mai andato realmente in difficoltà o in apnea. Solamente nel forcing finale, a 6 contro 5, i padroni di casa sono riusciti a segnare e a rendersi minacciosi. Una situazione resa ancora più problematica dalla penalità di Järventie, ma alla fine pur con qualche brivido, l’Ambrì ha portato in porto la nave senza ulteriori danni. La grande curiosità consisteva nell’esordio stagionale di Pestoni, complice forse anche l’assenza dello squalificato Borradori. Schierato al fianco di Kodytek e Joly, il numero 18 è stato assai propositivo e pericoloso. No, questo Ambrì non può permettersi di fare a meno di lui.
(Foto Filippo Zanovello)