Non bastano le vittorie: a Paradiso, il clima attorno alla
squadra resta incandescente.
La vittoria con il Lugano ll (1-0, autorete di Zurmuehle) non ha portato la serenità auspicata, nonostante il quarto posto in classifica e l’ottimo campionato disputato finora.
Ezequiel Schelotto in panchina per tutta la gara è stata una scelta societaria o dell’allenatore?
E cos’è successo a fine partita, quando si sarebbe assistito a un momento di tensione tra lo stesso Schelotto e il direttore generale Alessandro Grigoletto?
Antonio Caggiano risponde partendo dalla panchina dell’ex Inter:
“Quello che aveva fatto Schelotto la scorsa settimana a Bruhl è stato grave e la società ha dovuto intervenire. Gli abbiamo inflitto una multa pesante ed è rimasto in panchina nel derby con il Lugano”.
Il vostro allenatore Cotta ha detto che nel finale avrebbe anche potuto inserirlo, ma visto lo svolgimento della gara, ha pensato di non utilizzarlo:
“La società ha soltanto imposto la panchina a Schelotto, poi il tecnico ha fatto il resto. A volte la società deve intervenire per far capire al resto del gruppo che ci sono delle regole e che vanno rispettate da tutti. Anche da chi fa il giocatore e vicepresidente”.
Un doppio ruolo complicato, no?
“Vorrei chiarire un punto importante, con Ezequiel la situazione era già stata affrontata e i confini dei rispettivi ruoli erano stati definiti con chiarezza da tempo. Purtroppo, nelle ultime settimane, alcune dinamiche sono degenerate e la società non può far finta di nulla. Ci saranno delle conseguenze, perché regole, rispetto dei ruoli e tutela del gruppo devono valere per tutti, senza eccezioni. Allo stesso tempo, il nostro obiettivo non è alimentare personalismi o creare contrapposizioni, con Schelotto, ma vogliamo trovare una soluzione che ci consenta di proseguire insieme un progetto più grande dei singoli”.
Il progetto Paradiso non cambia:
“Proprio così. Il Paradiso vuole consolidarsi in questa categoria, crescere come società e offrire ai suoi giovani una possibilità concreta di inseguire il sogno di diventare calciatori. Questo è quello che abbiamo fatto in passato con diversi giocatori, è ciò che stiamo facendo anche in questo campionato, valorizzando i nostri talenti, ed è ciò che intendiamo continuare a fare nel futuro. Oggi ribadirò questi concetti alla squadra. Mi auguro che anche Ezequiel possa riconoscersi in questo progetto e farne parte con lo spirito, il rispetto e la responsabilità che il club richiede.”
Il presidente capisce le difficoltà del giocatore:
“Credo che non sia facile per un giocatore del suo calibro e del suo passato, accettare il fatto di non poter più giocare novanta minuti ed essere determinante. Per noi resta un elemento importante, ma anche per lui gli anni passano”.
Dopo la vittoria nel derby, si vocifera di un momento di tensione tra Schelotto e Grigoletto:
“Io purtroppo non ho assistito alla scena. Mi hanno riferito che c’è stato qualcosa, ma la situazione è già stata ricomposta. Come ho detto, Schelotto sta attraversando un momento particolare”.
Lei cosa fara?
“Oggi tornerò a parlare alla squadra: non mi era mai successo di doverlo fare due volte in pochi giorni, ma credo sia il caso”.
Parlerà anche con Schelotto?
“Stasera andremo a cena assieme e parleremo del momento presente e del futuro. Devo capire bene come andare avanti”.
La vittoria con il Lugano ll (1-0, autorete di Zurmuehle) non ha portato la serenità auspicata, nonostante il quarto posto in classifica e l’ottimo campionato disputato finora.
Ezequiel Schelotto in panchina per tutta la gara è stata una scelta societaria o dell’allenatore?
E cos’è successo a fine partita, quando si sarebbe assistito a un momento di tensione tra lo stesso Schelotto e il direttore generale Alessandro Grigoletto?
Antonio Caggiano risponde partendo dalla panchina dell’ex Inter:
“Quello che aveva fatto Schelotto la scorsa settimana a Bruhl è stato grave e la società ha dovuto intervenire. Gli abbiamo inflitto una multa pesante ed è rimasto in panchina nel derby con il Lugano”.
Il vostro allenatore Cotta ha detto che nel finale avrebbe anche potuto inserirlo, ma visto lo svolgimento della gara, ha pensato di non utilizzarlo:
“La società ha soltanto imposto la panchina a Schelotto, poi il tecnico ha fatto il resto. A volte la società deve intervenire per far capire al resto del gruppo che ci sono delle regole e che vanno rispettate da tutti. Anche da chi fa il giocatore e vicepresidente”.
Un doppio ruolo complicato, no?
“Vorrei chiarire un punto importante, con Ezequiel la situazione era già stata affrontata e i confini dei rispettivi ruoli erano stati definiti con chiarezza da tempo. Purtroppo, nelle ultime settimane, alcune dinamiche sono degenerate e la società non può far finta di nulla. Ci saranno delle conseguenze, perché regole, rispetto dei ruoli e tutela del gruppo devono valere per tutti, senza eccezioni. Allo stesso tempo, il nostro obiettivo non è alimentare personalismi o creare contrapposizioni, con Schelotto, ma vogliamo trovare una soluzione che ci consenta di proseguire insieme un progetto più grande dei singoli”.
Il progetto Paradiso non cambia:
“Proprio così. Il Paradiso vuole consolidarsi in questa categoria, crescere come società e offrire ai suoi giovani una possibilità concreta di inseguire il sogno di diventare calciatori. Questo è quello che abbiamo fatto in passato con diversi giocatori, è ciò che stiamo facendo anche in questo campionato, valorizzando i nostri talenti, ed è ciò che intendiamo continuare a fare nel futuro. Oggi ribadirò questi concetti alla squadra. Mi auguro che anche Ezequiel possa riconoscersi in questo progetto e farne parte con lo spirito, il rispetto e la responsabilità che il club richiede.”
Il presidente capisce le difficoltà del giocatore:
“Credo che non sia facile per un giocatore del suo calibro e del suo passato, accettare il fatto di non poter più giocare novanta minuti ed essere determinante. Per noi resta un elemento importante, ma anche per lui gli anni passano”.
Dopo la vittoria nel derby, si vocifera di un momento di tensione tra Schelotto e Grigoletto:
“Io purtroppo non ho assistito alla scena. Mi hanno riferito che c’è stato qualcosa, ma la situazione è già stata ricomposta. Come ho detto, Schelotto sta attraversando un momento particolare”.
Lei cosa fara?
“Oggi tornerò a parlare alla squadra: non mi era mai successo di doverlo fare due volte in pochi giorni, ma credo sia il caso”.
Parlerà anche con Schelotto?
“Stasera andremo a cena assieme e parleremo del momento presente e del futuro. Devo capire bene come andare avanti”.