HC Ambrì Piotta
Kreü, c'è un timido spiraglio
Pubblicato il 06.10.2026 08:41
di Marco Maffioletti
È arrivato in punta di piedi, con delle credenziali non certo da primo della classe, eppure in questo primo mese scarso di competizione si sta facendo apprezzare alla grande. William Worge Kreü ha dato prova di essere un difensore assolutamente valoroso e utile alla causa dell’Ambrì-Piotta. Certo, non è Jesse Virtanen, ma d’altronde lo si sapeva, le sue caratteristiche sono ben altre. Il 26enne si è subito calato nella parte e malgrado non abbia svolto una preparazione estiva ideale, essendo senza squadra, si è fatto trovare pronto. Da 0 a 100 nello spazio di pochi giorni. Questo aspetto è in fondo la testimonianza più fedele dell’assoluta professionalità dell’atleta. Utilissimo in fase difensiva, quasi mai in difficoltà all’impostazione e abile nel bloccare i tiri avversari (è il secondo di tutto il campionato dietro solamente a Fey dell’Ajoie), il numero 14 sta dimostrando di essere più di un semplice cerotto destinato a sfaldarsi con il tempo. Il suo contratto è determinato e ha una durata di tre mesi. Con il ritorno di Virtanen che si sta sempre più avvicinando, ci si domanda ora che ne sarà di Kreü. Al momento del suo ingaggio il presidente Davide Mottis era stato categorico: “non ci sono i soldi per avere sette stranieri sani e arruolabili per l’intera stagione, Kreü è unicamente stato ingaggiato per tamponare la falla lasciata da Virtanen”. In parecchi si chiedono adesso se con la partenza prematura di Diego Kostner non si sia aperta una possibilità finanziaria per poter trattenere il difensore sino a fine campionato. Una premessa, l’italiano ha sicuramente ricevuto una sorta di buyout, probabilmente non di grandi proporzioni, ma comunque è sbagliato pensare che l’Ambrì si sia liberato di Kostner senza dover fare un piccolo sacrificio economico. Gli stipendi a Milano sono ovviamente molto più bassi rispetto a quelli della NL. Ciò detto, è innegabile che si siano risparmiati dei soldi, anche perché pure Kostner ha sicuramente rinunciato a qualcosina. Si è dunque effettivamente aperto un timido spiraglio. La società, stando a nostre informazioni, sta lavorando per cercare di capire se si possa tenere Kreü, ma la situazione resta difficile e la politica a livello contabile non cambia di una virgola. Vige la coerenza, non si spende un centesimo in più di quanto previsto e disponibile. Altro aspetto da sottolineare, la partenza di Kostner non è stata accelerata o voluta dall’Ambrì-Piotta al fine di risparmiare un gruzzolo o per appunto poter finanziare Kreü. La decisione è stata dettata dalla coerenza e dalla correttezza: coerenza nei confronti del progetto dello staff tecnico, correttezza nei confronti di un professionista esemplare che altrimenti sarebbe stato danneggiato. Se Kostner fosse rimasto a guardare ancora a lungo, come era ormai assodato, ben difficilmente avrebbe trovato un nuovo contratto per la stagione a venire e non avrebbe nemmeno più avuto la possibilità di ricevere qualche convocazione dalla Nazionale italiana. Morale della favola? Sperare in un rinnovo di Kreü e vederlo in biancoblù anche dopo la fine del mese di novembre non è più completamente utopia, ma guai a illudersi troppo.
(Foto Filippo Zanovello)