La Svizzera non sbaglia un colpo: nell’ultima delle quattro
partite di questa pausa per la Nations League, la squadra di Yakin ne fa tre
alla Macedonia del Nord.
Non è stata una grande prestazione, soprattutto nel primo tempo, dove soltanto un errore della difesa macedone, ha permesso a Rieder di andare a segnare il primo gol a due minuti dalla pausa.
Meglio la ripresa, con l’innesto di Manzambi, che ha saputo ancora una volta cambiare gli equilibri e spaccare la difesa avversaria.
Suo il secondo gol, con un tiro su cui il portiere avversario Dimitrievski ha fatto una figuraccia.
Il terzo gol, di Ndoye, ha chiuso una sfida che i macedoni, in cui ha giocato per 90minuti anche il bianconero Alioski, avevano interpretato bene nel primo tempo.
Ma se la Macedonia, in quattro partite, non ha fatto nemmeno un gol, un motivo ci sarà.
La Svizzera, non ancora matematicamente prima e perciò non ancora promossa nel gruppo A, nonostante l’en-plein registrato finora, ha dimostrato di essere una squadra matura e assolutamente superiore alle avversarie di questo girone.
I rossocrociati hanno fatto a meno anche di Xhaka, mentre Boteli, in quattro partite, ha disputato soltanto 45 minuti: poteva essere impiegato di più? Probabilmente sì, anche perché Amdouni, nonostante le due buone prime partite, non può essere certo considerato il futuro del nostro attacco.
Senza Embolo, poteva essere il momento dell'attaccante del Sion. Peccato.
Yakin però vince e convince, difficile in questo momento muovergli delle critiche.
Non è stata una grande prestazione, soprattutto nel primo tempo, dove soltanto un errore della difesa macedone, ha permesso a Rieder di andare a segnare il primo gol a due minuti dalla pausa.
Meglio la ripresa, con l’innesto di Manzambi, che ha saputo ancora una volta cambiare gli equilibri e spaccare la difesa avversaria.
Suo il secondo gol, con un tiro su cui il portiere avversario Dimitrievski ha fatto una figuraccia.
Il terzo gol, di Ndoye, ha chiuso una sfida che i macedoni, in cui ha giocato per 90minuti anche il bianconero Alioski, avevano interpretato bene nel primo tempo.
Ma se la Macedonia, in quattro partite, non ha fatto nemmeno un gol, un motivo ci sarà.
La Svizzera, non ancora matematicamente prima e perciò non ancora promossa nel gruppo A, nonostante l’en-plein registrato finora, ha dimostrato di essere una squadra matura e assolutamente superiore alle avversarie di questo girone.
I rossocrociati hanno fatto a meno anche di Xhaka, mentre Boteli, in quattro partite, ha disputato soltanto 45 minuti: poteva essere impiegato di più? Probabilmente sì, anche perché Amdouni, nonostante le due buone prime partite, non può essere certo considerato il futuro del nostro attacco.
Senza Embolo, poteva essere il momento dell'attaccante del Sion. Peccato.
Yakin però vince e convince, difficile in questo momento muovergli delle critiche.
(Foto GDD)