Il grande giorno è fissato sul calendario: domenica 11,
nella nuovissima Fiera Ice Arena, costruita a tempo di record, arriva
il Bolzano capolista. E Milano ha risposto: tutto esaurito. La ICE
Hockey League è già partita da tempo, saremo già alla decima
giornata, ma questa sarà la prima grande sfida vissuta tra le mura
amiche dell'Hockey club Milano, rinato dalle ceneri di una grande
tradizione. E quello di domenica sarà un po' il momento simbolo di
ciò che, neppure un anno fa, sembrava fantasia, vale a dire il
ritorno dell’hockey milanese in una realtà di spessore, dopo anni
passati in un nulla fatto di impianti inesistenti, di club scomparsi
e di nostalgia per il tempo che fu. La nuova casa dell'hockey
meneghino si aprirà ufficialmente venerdì 9, nell'Home opener,
con presentazione anticipata ai professionisti dell'informazione. E
non c'era nulla di scontato in tutto questo: ricordiamo la prima
conferenza stampa a inizio estate, i lavori di costruzione
dell'impianto appena iniziati, a pochi metri dal luogo dell'incontro
con i giornalisti, molti coi capelli grigi e testimoni di un'epoca
che sembrava chiusa per sempre. Invece, la costanza, la voglia e
un pizzico di follia di tanti personaggi, dal presidente Leitner in
giù, hanno portato a un risultato prestigioso e del tutto inatteso.
La creazione di una squadra competitiva, che si trova oggi al quarto
posto pur avendo giocato sempre in trasferta per l'indisponibilità
dell'impianto casalingo; la nascita, appunto, di un nuovo palazzetto
esclusivo e dedicato. Un'idea folle? Può darsi, lo dirà il tempo.
Per ora il coinvolgimento, la passione stanno regalando al piccolo
grande mondo dell'hockey milanese un sogno, figlio magari di una
follia sportiva, ma alla quale la gente ha risposto presente. A Rho
Fiera passeranno il Bolzano, il Val Pusteria, il Klagenfurt e tanti
altri storici rivali e non. Non sarà il livello della nostra
National League anche se, vista la breve distanza dal Sottoceneri,
può darsi che qualche ticinese avrà la curiosità di tastare
livello e ambiente di questa realtà. Milano, in definitiva, mette
sul tavolo la propria scommessa hockeistica. C'è consapevolezza che
sarà difficile: le partite saranno moltissime, con orari non sempre
agevoli per chi lavora, oltre al costo dei biglietti, adeguato a
quello di tanti altri spettacoli sportivi. Ma sui social è già
partito il tam tam degli appassionati, che chiedono di essere
presenti il più possibile, coinvolgendo parenti e amici a quella
che, per molti, sarà una nuova passione. Il grido dei vecchi
testimoni delle battaglie al mitico Piranesi è: non lasciamoli mai
soli, non facciamogli pensare che andiamo in pista per vedere gli
avversari, ma perché tifiamo Milano. C'è la consapevolezza che
molti giovani non hanno mai visto una partita di hockey dal vivo, ma
si sono appassionati durante il torneo olimpico visto in televisione.
E allora, scrivono gli appassionati, portateli con voi, contagiateli
col virus del disco su ghiaccio. Bentornata, Milano.
(fonte foto: YouTube)