NAZIONALE FEMMINILE
Nessuna protesta contro Israele
Pubblicato il 07.10.2026 05:05
di Red.
La Svizzera di calcio femminile vuole andare ai prossimi Mondiali, che si terranno nel 2027 in Brasile, ma deve passare attraverso gli spareggi. Il primo si terrà tra il 9 (andata in Ungheria) e il 13 ottobre (ritorno a Sion), è l'avversario sarà Israele. E inevitabilmente sono nate discussioni, cercando di contenere toni polemici. Si parlava anche di decisioni drastiche, ossia il boicottaggio della partita. Che fare? Nella giornata di lunedì Johan Djourou, il direttore tecnico della Nazionale, aveva comunicato che ci sarebbe stato un confronto tra la “squadra e l'allenatore”. E la Federazione ha inteso ascoltare ogni singola giocatrice, asserendo di volere rispettare le loro singole idee a proposito. Dal confronto sono scaturite una serie di decisioni: nessun boicottaggio; nessuna protesta in campo; le singole calciatrici hanno il diritto di non giocare. Djourou è perentorio: “È difficile vedere quello che succede a donne e bambini”, aggiunge: “Non sono per la guerra, sono sempre per la pace”, ma “dobbiamo concentrarci sul calcio e rispettare le giocatrici di Israele”. E questa posizione è condivisa da dirigenti, squadra e allenatore.