BASKET
I test fisici esistono da una vita
Pubblicato il 08.10.2026 06:29
di Alessandro Tamburini
Ha fatto discutere, ed ancora in parte lo fa, la richiesta di criteri imposti dall’Ambrì a livello fisico che hanno ritardato il debutto stagionale di Inti Pestoni, ma la verità è che essi per alcuni coach esistono da una vita. Charlie McCormick (purtroppo deceduto nel 2021) allenava nel 1991 a Bellinzona (35 anni orsono!) e aveva un criterio rigido uguale per tutti: le sessions al Comunale sulla pista di atletica. Ad esempio il limite per gli 800 metri era di 2 minuti e 15 secondi. Giusto per capire, il record del Mondo sul doppio giro di David Rudisha è di 1’40”91. In squadra c’era un fenomeno atletico, Pat Durham, fisico alla Jordan, poi passato anche in NBA con Golden State e Minnesota. Scese, e pure di molto sotto i 2 minuti, quindi il playmaker (40 chili orsono) lo tenne il possibile per scendere pure sotto i 2 minuti. Il sottoscritto per farla breve. Mike Davis, il nostro pivot che amava anche il tiro da 3 punti non ce la faceva. Sempre sopra il 2’15”, tra momenti dove persino vomitava e quasi piangeva. Era una scelta ingiusta, far correre un 208 cm di altezza, dalle movenze da pivot, con gli stessi criteri di altri avvantaggiati morfologicamente. E qua semplicemente si chiude il cerchio di questa metodologia. I criteri è giusto imporli, essi devono però tener conto del fisico degli atleti, le loro specificità. Non è una critica all’Ambrì, se non si conoscono i criteri dare un giudizio sarebbe scorretto. Ma è per ricordare che da tantissimi anni essi esistono. Mike non superò mai quei criteri, fece più atletica che basket in estate, ma Charlie (nella foto con la maglia del Lugano contro il sottoscritto) nemmeno iniziò la stagione, silurato a pochi giorni dall’inizio del campionato per far spazio a Pino Giergia.