Ora è arrivata anche l’ufficialità: lo scambio sull’asse Lugano-Ginevra
tra Joren Van Pottelberghe e Robert Mayer è realtà. E in fondo, già domenica
pomeriggio a Porrentruy, nel primo weekend da due partite della stagione, l’ennesima
titolarizzazione di Niklas Schlegel e le parole ‘sbrigative’ di Tomas Mitell nell’immediato
dopo match su specifica domanda. L’inserimento nel foglio partita sotto la voce
‘ammalati’ nella trasferta di Losanna ha poi dato vita ai primi rumors, fino alla
conferma odierna. Si chiude dunque l’esperienza in bianconero di Van
Pottelberghe. Poco più di due stagioni non semplici per lui che ha scelto il Ticino
per cercare il rilancio, dopo essere finito ai margini in quel di Bienne. L’infortunio
subìto esattamente due anni fa, l’8 ottobre del 2024, lontano dalle piste da
hockey, ha fortemente condizionato i piani di tutti gli attori coinvolti. Non
va poi dimenticato il futuro della squadra, nel quale Joren era praticamente
già certo di non farne più parte a causa del sempre più probabile ritorno di
Elvis Merzlikins Al club bianconero e al
suo staff tecnico va dato il grande merito di averlo recuperato sul piano
mentale dopo la sequenza di gravi infortuni patiti: missione resa semplice anche
grazie all’indubbia professionalità di Van Pottelberghe e alla sua voglia di
tornare ai livelli che lo hanno portato a vivere un Mondiale con la Nazionale
maggiore.
Ora tocca a Robert Mayer, ormai 37enne e con alle spalle una
carriera nella quale ha alternato prestazioni ottime ad altre molto meno buone,
rendendolo uno degli estremi difensori più ‘divisivi’ degli ultimi quindici
anni nel nostro campionato. Il meglio di sé lo ha dato quasi sempre nel
postseason, fino alla consacrazione nella stagione 2022/2023, dove da assoluto
protagonista ha contribuito al primo titolo del Ginevra. Una curiosità: durante
quei playoff, nei quarti di finale, Mayer si concesse pure il lusso di siglare
una rete. Indovinate l’avversario? Già, proprio il Lugano! Con i ginevrini
vanta anche una Coppa Spengler vinta nel 2013 e la Champions Hockey League, seppur
vissuta nell’ombra di Jussi Olkinuora, del 2024, mentre in giovane età ha
collezionato 129 presenze in AHL, con una media parate del 90%.
Il vero quesito ora è: chi ci ha guadagnato? La risposta?
Tutti. Sì, perché per entrambi gli estremi difensori era controproducente
rimanere in naftalina per altre partite, e un cambio d’aria fa bene ad
entrambi. Fa bene anche ai club, che guadagnano due elementi motivati e in
grado di elevare la concorrenza interna. Parere personale? Il peso di questo avvicendamento
pende maggiormente in favore dei bianconeri. Il motivo? Mayer ha un passato
comunque vincente, e avere a disposizione anche un portiere che sappia come
affrontare determinati contesti può fare la differenza.
(Foto Wikimedia Commons/Fabien Perissinotto)