HC Ambrì Piotta
"Abbiamo dimostrato ancora di esserci"
Pubblicato il 11.10.2026 08:46
di Sandro Solcà
Non ci si lasci ingannare dal risultato con il quale sono terminati i sessanta minuti regolamentari. L’1-1 tra Ambrì e Berna è figlio di una sfida combattuta su tutti i livelli, con diverse occasioni da una parte e dall’altra. Alla fine l’hanno spuntata gli Orsi, squadra magari non spettacolare ma molto ‘tedesca’ nel proprio gioco fisico: non è un caso se il coach dei bernesi, Serge Aubin, ha vinto ben cinque volte la DEL nelle ultime sette stagioni. Tutto si è deciso a 8’’ dai tiri di rigore, in quello che è stato decisamente un finale al cardiopalma. Pochi istanti prima, infatti, la Gottardo Arena è letteralmente esplosa alla rete di André Heim, a lungo alla ricerca di quello che sarebbe stato il primo sigillo personale. L’urlo si è trasformato rapidamente in fischi di disappunto poiché la rete è stata giustamente annullata per una situazione di offside non ravvisata in precedenza, come non sono state ravvisate un paio di infrazioni molto dubbie a favore dei padroni di casa. I vani festeggiamenti hanno ‘distratto’ i biancoblù? Rocco Pezzullo, al termine dell’incontro, la analizza così: “Non penso a questa cosa, siamo dei professionisti e siamo preparati a gestire e resettare ogni tipo di scenario. Stasera (ieri, ndr) sarebbe potuta andare da una parte come dall’altra, non parlerei perciò di distrazione da parte nostra ma di sfortuna negli episodi. Qualche dubbio su alcune decisioni arbitrali nell’overtime rimane, avrebbero potuto svoltare il match dalla nostra, purtroppo non è stato così”. Per lunghi tratti è sembrata una sfida da postseason, con i leventinesi che non si sono mai sottratti a quella che è stata una vera e propria battaglia, come ci ha confermato il difensore ticinese: “È quello che vogliamo e in un certo senso dobbiamo fare. Sappiamo bene che se non manteniamo una certa energia e non affrontiamo ogni partita con questo spirito, difficilmente possiamo ottenere dei risultati. Anche statisticamente, per almeno due tempi, siamo stati la miglior squadra in pista e abbiamo saputo metterli in difficoltà. Ci tengo a fare i complimenti al nostro quarto blocco, ha lavorato tantissimo per creare scompiglio davanti alla porta avversaria e a mantenere il momentum dalla nostra parte, soprattutto nel periodo centrale”. Nel terzo periodo Merelä e soci sono però sembrati più freschi e pimpanti: “Siamo andati in ‘modalità sopravvivenza’, ci siamo un po’ sottratti e questo ha aumentato la fiducia nei loro mezzi. Tutto sommato, credo però che abbiamo fornito un’ottima prova contro una squadra rognosa ma allo stesso tempo ben attrezzata tecnicamente”. Il 25enne si è poi soffermato sul suo brillante inizio di stagione, pure contro il Berna è stato il secondo difensore più impiegato da Tapola, con diverso ghiaccio anche negli special teams: “Quello che ho vissuto nelle ultime stagioni fa parte del mio percorso, ho cercato di prendere insegnamenti sia dalle cose positive che da quelle negative. So che posso fare ancora qualche step in avanti, ora devo lavorare sulla costanza. Alla base di tutto è fondamentale rimanere umili e continuare a lavorare per migliorare“. Ora un’altra settimana di pausa prima di tornare sul ghiaccio. Un vantaggio o uno svantaggio? “È molto soggettivo” chiarisce Pezzullo “c’è chi preferisce riposare e chi sta meglio quando gioca tre volte alla settimana. In ogni caso, nonostante la pausa di una settimana, abbiamo dimostrato di esserci come quando abbiamo giocato diverse partite ravvicinate”.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)