Siamo sinceri: le parole quasi positive del Crus, dopo
l'amichevole casalinga col Verona, ci avevano lasciato perplessi. E infatti,
ieri in conferenza stampa dopo la partita vinta contro il Lucerna, ciò che
abbiamo ascoltato ci ha rinfrancato: il tecnico di Vacallo, infatti, ha detto
chiaramente che i suoi, in allenamento, prima della sfida contro i confederati,
hanno visto "un allenatore incazzato". E diciamo che va benissimo
così.
Eravamo curiosi di vedere cosa sarebbe successo dopo una
sosta così lunga, e con diversi elementi convalescenti o chiamati dalle
rispettive nazionali. L'amichevole con i gialloblù italiani è stata però utile
come termometro dello stato di salute del gruppo sotto l'aspetto mentale e
fisico; e, se ha avuto un merito, è stato quello di dare la sveglia dopo questa
lunga pausa. Il Lucerna veniva da un buon periodo, e poteva costituire
un'insidia per una squadra che non lo avesse affrontato con la giusta predisposizione
mentale. I bianconeri, invece, spinti da un pubblico numeroso e appassionato,
sono scesi in campo col piglio giusto, giocando un ottimo primo tempo e
dilagando nella ripresa, facendo bene anche con chi è subentrato dalla
panchina. Dopodiché, si può discutere su quanto affermato da Pier Tami sul
livello tecnico del nostro campionato; tuttavia, che il FC Lugano stia
interpretando il torneo nel migliore dei modi possibili è un dato di fatto,
anche se i conti li faremo a primavera.
Tuttavia, non si può non prendere atto della sinergia tra il
tecnico e Sebastian Pelzer sulla gestione della rosa, e su un ambiente con la
meteo sul bello stabile. Avevamo visto a maggio, nell'incontro di fine
stagione, come la dirigenza, dal CEO Martin Blaser al citato Direttore Sportivo,
mostrasse una piena intesa con la guida tecnica ma, soprattutto, avesse come
obiettivo la serenità dell'ambiente. E che, per raggiungerlo, avrebbe messo in
campo strategie chiare e concrete, soprattutto sul mercato. Ora, però, arriva
l'Europa, e avremo davanti due mesi di grande intensità. La sensazione, come
rivendicato da Mattia Croci-Torti in conferenza stampa quando ha parlato di
un'esperienza ormai consolidata da parte sua e di chi lo circonda, è che, a
questo giro, siano state centrate le alchimie tra profondità della rosa,
preparazione fisica e attitudine mentale. Alla fine, ovviamente, parlerà il
campo. Però, è lecito essere ottimisti. E godersi questo Lugano e il pubblico
che lo sostiene.
(Foto Ticishot-Simone Andriani)