Ciclismo
Paul Seixas, l'astro nascente
Pubblicato il 11.10.2026 20:42
di Silvano Pulga
Chissà se, in un futuro non troppo lontano, Isaac Del Toro e Paul Seixas diventeranno due grandissimi del ciclismo. Il messicano lo teniamo d'occhio da un paio di stagioni: lo intervistammo lo scorso anno, prima di una fortunata (per lui) Milano-Torino, e ci diede subito la sensazione di avere le idee chiare, nonostante la giovane età. Poi, pochi mesi dopo, ce lo trovammo davanti in maglia rosa al Giro d'Italia, libero di fare la sua corsa (Tadej Pogačar non partecipava) e con uno squadrone ai suoi ordini. Ma a prevalere, come noto, fu il britannico Simon Yates, con un capolavoro tattico nell'ultima tappa utile. E lì, il giovanissimo messicano, ma sanmarinese d'adozione, fu tradito quella volta dall'inesperienza.
Lo stesso difetto si è ripresentato giovedì nel Gran Piemonte, dove ha attaccato con una bella azione, rimasta però incompiuta, col gruppo che lo ha raggiunto a un chilometro dall'arrivo. Al Lombardia, invece, il corridore della UAE Emrates, che pure poteva contare sull'aiuto del campione del mondo Brandon McNulty, non ha saputo rispondere all'attacco decisivo del vincitore Seixas: colpa forse dello sforzo di giovedì? Chissà.
Chi invece ha dimostrato di avere idee chiarissime e capacità di capire quand'era il momento giusto è stato proprio il rivale francese. Il quale, evidentemente, ha già la capacità innata, guardando gli avversari, di capire quando è il momento di andarsene. Ecco, Isaac Del Toro deve forse ancora crescere, mentre il rivale ha già un certo spessore. In definitiva, Tadej Pogačar resta il numero uno indiscusso. Ma, nel gruppo, c'è un altro talento in arrivo. Oltre al suo compagno di squadra, ovviamente, al quale si dovrà però dedicare per dargli i giusti strumenti.
(Foto Wikimedia Commons/Kakoula10)