Dopo un lungo tentennare e qualche altra pista che si è
arenata, il Bienne ha infine deciso di sottoporre una proposta a Philip
Wüthrich. Il portiere dell’Ambrì, che contrariamente a quanto affermato ieri in
una nota trasmissione della RSI, non ha ancora firmato da nessuna parte, ha
dunque due opzioni: rinnovare con il club leventinese, oppure tornare nel Canton
Berna. L’offerta dell’Ambrì è sul tavolo ormai da parecchio tempo: un rinnovo a
lunga gittata, con cifre assolutamente oneste. Un contratto in cui in sostanza la
posizione da titolare gli è praticamente “garantita”. L’HCAP è stato il primo
club a credere veramente in Wüthrich. Il 28enne è diventato un numero 1 di NL
proprio grazie alla società sopracenerina. Poi chiaro, il portiere
evidentemente ci ha messo tanto del suo, guadagnandosi con pieno merito il
ruolo. Nessuno ti regala nulla. La fiducia è però molto importante,
specialmente per un portiere, una fiducia incondizionata che l’Ambrì non gli ha
mai negato e lo ha dimostrato. Chiaramente i soldi sono importanti, ma non sono
sempre tutto. Oltre ai soldi, quando si fanno decisioni in merito al proprio
futuro lavorativo, entrano in lizza pure questioni familiari. E infine c’è
anche l’ambiente lavorativo. La grande differenza tra Ambrì e Bienne in merito
alle vedute concernenti Wüthrich? Per l’Ambrì Philip è sempre stato la prima
scelta, per i Seeländer no, è per certi versi quasi un “ripiego”. In Ticino
l’ex estremo difensore del Berna sa quello che ha, è “viziato” e amato. Un
esempio? Al fine di dare a lui e a Gilles Senn le migliori condizioni di lavoro
e di progressione, oltre al già presente Pauli Jaks è stato ingaggiato Peter
Mettler. A Bienne, seppure sulla carta dovrebbe pure partire in qualità di
titolare, non avrebbe tutte queste certezze. Lars Weibel e l’Ambrì non possono
lanciarsi in determinate aste, per ovvie ragioni finanziarie. Quello che si
doveva e si poteva fare, è stato attuato. Ora tocca a Wüthrich decidere. La
risposta non dovrebbe tardare.
(Foto Filippo Zanovello)