Dopo tre stagioni con la
maglia nerazzurra e quattro trofei vinti, 139 partite disputate, di
cui 66 senza subire gol, Yann Sommer ha lasciato l'Inter. È volato
da Milano a Bruges, nonostante l'età l'idea è quella di continuare
a parare ed essere protagonisti a certi livelli. E il portiere
svizzero ritorna al Meazza, si gioca per la Champions Inter-Bruges, e
le sue parole raccontano di una tappa fondamentale e bella della sua
carriera: “Ho amato l'Inter e San Siro, è stato un capitolo
straordinario. Tre anni meravigliosi”. Un periodo connotato da vittorie e
sconfitte che gli hanno lasciato ricordi indelebili. E ai tifosi
spiega: “Perdonatemi: ora sono del Bruges e voglio battervi”.
Ritroverà Manuel Akanji come avversario, questo è il calcio. Come
sarà accolto? Gli verrà tributato il giusto saluto. Sommer è stato
un esempio, campione in campo e fuori, si è imposto con uno stile
sobrio e inappuntabile, doti che sia Inzaghi che Chivu gli hanno
riconosciuto. E lo stadio che definisce “enorme, e con una
grande storia” gli concederà il legittimo omaggio. Contro l'Inter
taglierà il traguardo delle 71 presenza nella competizione europea
più importante, davanti proprio ad Akanji che ne conta 66. “Mi sembrerà di essere
a casa”, l'addio è avvenuto di concerto con
la società, senza rimpianti, senza rivendicazioni. E se Milano era
la grande città, a Bruges con la bici si reca al centro sportivo o in spiaggia, sottolinea: “Qui c'è tranquillità, mi ricorda la
Svizzera”. A smettere non ci pensa, è ancora motivato, è
ancora spinto dalla passione. Il tempo passa, ma un simile campione
resta tale, sempre.
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