Nonostante la perdita di una pedina fondamentale, Alessandro Bizzarri, ceduto all'Aarau, il Taverne sta vivendo un momento stellare, 4 vittorie nelle ultime rispettive sfide di campionato e una corsa ai primissimi posti della graduatoria che appare inarrestabile. Se così non bastasse: domenica al Comunale di Taverne arriverà lo Young Boys, per i 16esimi di finale di Coppa Svizzera, che sarà una festa a prescindere dal risultato. Per respirare il clima euforico in casa giallonera abbiamo intervistato il direttore sportivo Alessandro Biscotti.
Nelle scorse settimane avete salutato il vostro numero 10, Alessandro Bizzarri, che tu hai accompagnato nella sua crescita calcistica per diversi anni, quali sono le tue dichiarazioni in merito?
"Sì, Alessandro lo conosco bene fin da quando era bambino, avendolo avuto con me in in diversi club. Sono sicuro che farà bene in questa nuova esperienza per un club importante come l'Aarau dove avrà modo di crescere ulteriormente e di maturare come giocatore, ma anche come persona, visto che si troverà per la prima volta davvero lontano da casa senza nessun volto noto di fianco a lui. È un ragazzo che ha carattere e abilità, per cui sono sicuro che si saprà far voler bene da compagni e staff e che col tempo necessario riuscirà a dimostrare le proprie qualità anche in un campionato competitivo come quello la Challenge League."
Sempre legato alla partenza di Bizzarri, come non si fa rimpiangere la partenza di un giocatore delle sue qualità?
"Non c'è nessun rimpianto e nulla da rimpiangere, perché sennò significherebbe che lavoriamo al contrario. Un club come il nostro, soprattutto in un progetto così, deve avere come massimo obiettivo la valorizzazione del calciatore e dunque bisogna mettersi nell'ordine delle idee che quando c'è la possibilità di dare un'occasione ad un ragazzo si debba cercare di riuscire a far sì che questa si concretizzi. Senza avere alcun timore. Perché per un giocatore forte che se ne va siamo altresì convinti di averne tanti altri all'interno della nostra rosa che troveranno maggiormente spazio e che potranno a loro volta essere valorizzati, perché questo è il nostro primo obiettivo."
In estate al nostro portale avevi affermato che quest’anno l’obiettivo sarebbe stata la promozione, confermi le tue parole?
"Confermo, società, staff, giocatori tutti lavorano giorno dopo giorno per ottenere questo obiettivo, poi nello sport sappiamo che non basta impegnarsi per ottenere quello che si vuole, perché c'è sempre un avversario e c'è sempre un margine di casualità in ciò che poi avviene. Però sono sicuro che saremo protagonisti anche in questa stagione, sperando che l'epilogo si riveli migliore della passata."
Domenica 18 ottobre la sfida contro lo Young Boys nel momento fin qui migliore del Taverne, qual’è la tua analisi?
"La partita con lo Young Boys, come dissi già in passato, è un regalo che ci dobbiamo prendere perché siamo stati noi stessi a guadagnarlo. È un regalo per tutti questi ragazzi, perché non per tutti ci sarà la possibilità di giocare contro una squadra della caratura dello Young Boys in altre occasioni. Non a tutti capiterà, non a tutti i ragazzi che intraprendono il percorso da giovani capita di vivere partite come questa, quindi abbiamo il dovere di prendere questo regalo con una leggerezza tale da sapere benissimo che qualsiasi cosa dirà il campo saremo contenti di averne fatto parte."